Omaggio a Fabrizio De André

28 Maggio 2015

PORDENONE. Un’occasione unica quella in programma giovedì 28 maggio, a Cinemazero (alle ore 16.00 -18.15 -21.00 biglietto intero €10 – ridotto €8) per (re)incontrare un personaggio altrettanto unico ed eccezionale come Fabrizio De André, protagonista assoluto di Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De André che racconta la storia e ricorda la vita dell’indimenticabile cantautore italiano, non solo ripercorrendone i passi, ma spostando soprattutto l’attenzione su ciò che è rimasto vivo di lui nelle testimonianze dei figli, dei collaboratori e degli amici. Il film, con la regia di Gianfranco Cabiddu, si concentra particolarmente sui trascorsi della vita del cantautore in un luogo diventato magico per conto delle sue stesse mani, la tenuta dell’Agnata a Tempio Pausania in Sardegna dove con la moglie Dori Ghezzi si trasferì definitivamente nel 1979 trasformando quella che era una semplice cascina in ciò che adesso è un hotel per trascorrere il tempo in un posto magico e pieno di ricordi.

fabriziodeandredorighezziUn lavoro emozionante e coinvolgente che punta l’obbiettivo sulla tenuta, luogo di esibizione di band unplugged che cantano i suoi più grandi capolavori tenendolo vivo nella memoria, alternando immagini e testimonianze di personaggi come Cristiano De André, Morgan (autore di una commovente versione di “Canzone dell’amore perduto” al pianoforte), Paolo Fresu, Danilo Rea, Gianmaria Testa, Lella Costa, Maria Pia De Vito e Rita Marcotulli. Il regista non dimentica inoltre di riprendere un bellissimo ricordo nel passato di De Andrè, il suo ultimo concerto interamente registrato, svoltosi a Roma nel febbraio del 1998, affiancato dai figli e da uno straordinario pubblico che oggi ha la possibilità di rivivere le stesse emozioni di chi era presente quella sera. La pellicola diventa cosi non solo un insieme di aneddoti, immagini e musiche ma un occasione, un evento che riesce a riunire gli appassionati di “Faber” di tutte le età anche coloro che sono troppo giovani per aver ascoltato quelle poesie nei suoi dischi muovendone in particolar modo le emozioni oltre che la memoria.

Condividi questo articolo!