Nuovo strumento didattico per insegnare il friulano

11 Novembre 2015

UDINE. Nel giardino degli strumenti didattici in friulano e per il friulano, nasce un nuovo fiore: Lenghis, laboratorio di didattica interattivo. Uno strumento informatico per l’insegnamento della lingua friulana in un contesto plurilingue. Ideato dalla cooperativa “Centri di linguistiche aplicade Agnul Pitane”, col sostegno finanziario dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana (ARLeF), Lenghis mette a disposizione dell’insegnamento della lingua friulana uno strumento digitale, flessibile dal punto di vista del suo utilizzo didattico, rapido e facilmente diffondibile attraverso la rete, superando i costi di diffusione dei sussidiari cartacei.

LenghisLenghis verrà presentato giovedì 12 novembre, alle 17, all’Auditorium del Palazzo della Regione (via Sabbadini 31), a Udine. Saranno presenti, Lorenzo Fabbro, presidente dell’ARLeF; Paola Floreancig, ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale del Fvg; l’assessore regionale all’istruzione, Loredana Panariti e Adriano Ceschia, ideatore del progetto. «Lenghis arricchisce il patrimonio culturale del Fvg favorendo il dialogo tra le diverse lingue e migliorandone le opportunità di conoscenza – dichiara l’assessore Panariti -. Questo strumento permette alla lingua friulana di essere più “visibile” e  più “fruibile”, specie nella sua forma scritta, e risponde alle esigenze, espresse in più occasioni, di valorizzazione del percorso di insegnamento scolastico del friulano. La possibilità di spaziare tra vocabolario, traduzione, ascolto, varianti locali e strumenti didattici servirà ad acquisire maggiore consapevolezza della lingua che si sta usando e fornirà un utilissimo spazio di relazione e approfondimento a studenti e insegnanti insieme a tutti quelli che avranno la curiosità di sperimentare un programma aperto, moderno e interessante».

«Lenghis è uno strumento innovativo e interattivo pensato appositamente dagli esperti del Claap per la didattica plurilingue – spiega Lorenzo Fabbro -. Con questo progetto, riguardo al quale verrà avviata da subito una fase di sperimentazione nelle scuole del territorio, l’ARLeF, la Regione e l’Usr intendono fornire un’ulteriore contributo alla domanda espressa dagli insegnanti di poter utilizzare strumenti didattici moderni, di facile diffusione e, caratteristica preziosa in questa fase, modulabili in base alle competenze sia degli allievi che degli insegnanti».

«Si tratta di uno strumento dalle grandi potenzialità e di grande utilità per gli insegnanti di tutte le lingue – sottolinea Paola Floreancig -. Il modo migliore per non isolare la lingua friulana, ma inserirla in un contesto educativo plurilinguistico, con la possibilità di essere arricchito direttamente dagli insegnanti, con le loro esperienze».

Lenghis consiste in una Biblioteca digitale e in un Laboratorio di esercitazioni linguistiche per una o più lingue in mutuo rapporto. La Biblioteca può contenere testi di diverso genere e tipologia; può essere arricchita senza limiti e diffusa nella rete a disposizione di ogni utilizzatore come può anche essere personalizzata da un utente singolo. Alla presentazione ufficiale seguirà la programmazione di una serie di incontri formativi per l’uso pratico e per l’arricchimento contenutistico di nuove unità didattiche rivolto a un gruppo di insegnanti di lettere, friulano e lingua straniera disponibili a sperimentare Lenghis, nel prossimo anno scolastico 2015/2016, all’interno delle loro classi.

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