Musicista e mosaicista: un friulano del ‘500 a Venezia

21 Gennaio 2015

SPILIMBERGO. Venerdì 23 gennaio (ore 15) a Palazzo Tadea, nel Castello di Spilimbergo, si terrà il convegno “Due Muse nello spirito del Rinascimento”, sulla figura di Dominico Bianchini. Si tratta del secondo evento nell’ambito del progetto Dalla Musica al Mosaico: dal Friuli a Venezia. Ingresso libero.

imL’iniziativa prende avvio dal saggio di Franco Fois, dal titolo “Dominico Bianchini ditto Rossetto: un friulano musicista e mosaicista nella Venezia del Cinquecento”. L’intero progetto si sviluppa tenendo presente la dualità artistica della personalità del Rossetto, impegnato tra musica e mosaico, senza trascurare la realtà degli Enti e delle Associazioni che operano sul territorio, Scuola di Mosaico e Scuole di Musica, con una finalità sia culturale che socio-economica. Il convegno vuole essere un contributo alla conoscenza della figura e dell’opera del Bianchini che, come sottolinea il prof. Fois, curatore scientifico del progetto, “non fu il solo liutista friulano e non ci fu un solo Bianchini liutista, ma il Rossetto riunisce in se quelle caratteristiche che fanno di lui un ‘segno’ del suo tempo”.

Questi i temi e i relatori al convegno: La fotografia musicale tramandataci dal Bianchini – prof. Franco Fois, coordinatore scientifico del progetto; Bianchini mosaicista e i mosaici della Basilica di San Marco in Venezia – arch. Ettore Vio, proto della Procuratoria di San Marco Basilica; La migrazione musicale nel ‘500 – prof. Franco Colussi, musicologo; Iconografia musicale nel Rinascimento spilimberghese: dal graduale del de’ Cramariis a Pomponio Amalteo – prof. Paolo Zerbinatti, studioso e liutaio. In conclusione un saluto musicale affidato al liuto di Franco Fois.

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