Musica concentrazionaria Concerto al Teatro Verdi (Ts)

1 Dicembre 2015

TRIESTE. Secondo concerto in programma per questa stagione “classicamente moderna” della Società dei Concerti Trieste il 2 dicembre alle 20.30 al Teatro Verdi. La serata è stata realizzata in collaborazione con il Festival Ullmann, realtà dedicata alla “musica concentrazionaria”, composta dai deportati nei campi di concentramento e nei ghetti nazisti e alla “musica degenerata”, la musica proibita nella Germania nazista e nell’Italia fascista perché considerata decadente, dannosa e contraria ai canoni razziali imposti dai due regimi.

Alessandro Taverna

Alessandro Taverna

Protagonisti della serata due giovani pluripremiati interpreti, il pianista Alessandro Taverna (fresco reduce dal debutto con la Filarmonica della Scala e D. Harding) e il percussionista Simone Rubino, trionfatore dell’ARD di Monaco, primo italiano nella storia a vincere questo concorso internazionale. Entrambi suoneranno insieme al Quartetto Lyskamm, recentemente vincitore del primo premio al concorso “Possehl Musikpreis 2015”.

Indicato dalla critica musicale inglese come “successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli”, Alessandro Taverna possiede una creatività musicale capace di “far sorgere un sentimento di meraviglia come una visita alla sua nativa Venezia”. 
Quando nella finale del Concorso Pianistico Internazionale di Leeds ha eseguito il Primo Concerto per pianoforte di Chopin “tutto è stato pervaso di solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia!” ha detto il quotidiano britannico The Independent.

Quartetto Lyskamm

Quartetto Lyskamm

Da allora la carriera di Alessandro Taverna ha conosciuto un costante sviluppo, che lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali, tra cui Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Preston Bradley Hall di Chicago, Konzerthaus di Berlino, Fazioli Concert Hall di Sacile, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Musashino Hall di Tokyo, Auditorium Stelio Moro di Lugano, Bridgewater Hall di Manchester, Ottawa Chamber Festival, Unione Musicale di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, MITO Settembre Musica, Festival di Musica di Portogruaro. Del Settembre 2015 è il suo debutto con la Filarmonica della Scala sotto la direzione di Daniel Harding.

Numerose sono state le sue affermazioni in prestigiosi concorsi pianistici internazionali tra i quali quelli di Londra, Leeds, Hamamatsu (Giappone), il Piano-e-Competition (Stati Uniti), il Premio Casella a Venezia, il Concorso Busoni di Bolzano, il Premio Scriabin di Grosseto, il Premio “Arturo Benedetti Michelangeli” di Eppan. Ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Premio Sinopoli”, riconoscimento che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Il suo ultimo CD, del 2015, è dedicato alle sonate per pianoforte di Nikolay Medtner per l’etichetta inglese SOMM Recordings.

Simone Rubino

Simone Rubino

Il percussionista Simone Rubino è stato una delle rivelazioni della 6.a edizione del prestigioso Concorso ARD svoltosi nel 2014 a Monaco di Baviera. Prima Rubino aveva già ottenuto riconoscimenti in Italia, l’Orfeo d’oro nel Concorso Internazionale per marimba del 2012 e in Belgio (Universal Marimba Competition). Dopo gli studi a Torino Simone Rubino si è perfezionato alla scuola di Peter Sadlo alla Hochschule di Monaco, dove oggi risiede e dove ha fondato il quartetto di percussioni “Exegese”. Il programma comprende opere scritte per Rubino come i brani di Roberto Bocca (giovane compositore torinese), opere di compositori/percussionisti (l’americano Cangelosi e l’inglese Maric) e composizioni di due protagonisti dell’avanguardia europea come Xenakis (Rebonds del 1988) e Stockhausen (Vibra-Elufa, da Freitag aus Licht, 2003).

Altrettanto di talento sono i componenti del Quartetto Lyskamm, fondato nel 2008 in seno al conservatorio ‘G.Verdi’ di Milano, formato da musicisti italiani di età compresa tra i 24 ed i 31 anni.Nel 2014, il quartetto riceve il premio Vittorio Rimbotti, assegnato ogni due anni nell’ambito della European Chamber Music Academy. Nel 2015 a Graz, vince il secondo premio del concorso internazionale Franz Schubert und die Musik der Moderne e il premio speciale “Pro Quartet”.

In programma il Quartetto no. 2 di P. Haas e il Quintetto per pianoforte e archi op. 44 di R. Schumann. Ma anche E. Schulhoff, I.Xenakis e A.Gerassimez.

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