Musica, arte e storia

5 Luglio 2013

PORDENONE. Sabato 6 luglio gli eventi dell’Estate in Città del Comune di Pordenone cominciano alle 17 nella chiesetta di San Leonardo in Sylvis a Vallenoncello, suggestiva chiesetta di campagna dove musica, arte e storia si intrecceranno grazie alla collaborazione di Somsi e Amici della Cultura assieme alla Scuola Popolare di Musica e l’Accademia d’Archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento. Il programma prevede un concerto dei violinisti Francesco Anese, Ulisse Mazzon e Martina Orlando, una visita guidata alla stessa chiesetta e l’esposizione di alcune opere dell’artista Olga Malattia.

Si prosegue con l’arte, questa volta legata al libro e alla letteratura con l’inaugurazione nelle sale espositive della Biblioteca Civica della mostra .txt estensioni variabili del testo a cura del collettivo Elseif#2 composto dai tre artisti pordenonesi (Stefano Baracetti, Marinella Dalla Colletta e Alfonso Esposito) nato per sviluppare un progetto di sperimentazione grafica sul linguaggio e sul testo letterario. Il nome delle mostra (aperta fino al 31 agosto) deriva dal vocabolario informatico e corrisponde al comando che prevede l’alternativa, che tradotto nella lingua verbale diventa il se ipotetico. Sempre nel linguaggio informatico il suffisso .txt è utilizzato per identificare i file di testo che attraverso un sistema operativo possono essere visualizzati, analizzati e reimpostati per mezzo di software di ricerca. In Elseif si può quindi ritrovare la modalità di lavoro di un sistema operativo informatico che attraverso tre software differenti visualizza, analizza e reimposta il .txt iniziale.

L’immaginario preso in prestito come testo di partenza dal quale creare le estensioni variabili è quello dalla letteratura di viaggio dalle ambientazioni postmoderne in cui convivono strumenti dell’epoca contemporanea e immagini da camere delle meraviglie rinascimentali. I tre grafici azionano un meccanismo comunicativo che rovescia la realtà per supporne un’altra, variabile e variata, in cui elementi del passato sono reinterpretati attraverso strumenti attuali. Il testo viene dapprima visualizzato nella sua componente narrativa, e poi analizzato come linguaggio in sé, come insieme e concatenazione di lettere, di caratteri, di simboli, fino all’astrazione estrema in segni puri, in immagini. Infine l’immagine è reimpostata come linguaggio autonomo, ovvero come comunicazione visiva.

La sera, dalle 21 il Chiostro della Biblioteca ospita la semifinale del concorso nazionale per voci nuove Il tuo canto libero promosso dall’Associazione Cem Cultura e Musica di Pordenone, che opera attivamente sul territorio nell’ambito musicale, realizzando oltre ai corsi di musica, manifestazioni affinché i giovani talentuosi della nostra regione possano esprimersi e dimostrare le proprie capacità nell’ambito artistico, dando ad essi la giusta ribalta per una visibilità ad un pubblico sempre maggiore. Ad esibirsi al cospetto di una giuria di qualità composta da accreditati esperti del panorama musicale saranno una ventina di cantanti provenienti da tutta la regione, accompagnati dal vivo da una band. I 12 finalisti selezionati parteciperanno alla finale in piazza XX Settembre, giovedì 18 luglio.

Alle 21 torna l’attesissima notte al Castello – Museo: un’intera notte da passare tra cacce al tesoro, curiose osservazioni esperimenti notturni immersi nella natura del parco del castello, giochi, prove di abilità e manualità. Una occasione magica per i ragazzi dai 6 ai 13 anni, che potranno dormire nel castello e imparare tante cose sul nostro antico passato anche grazie alle nuove stanze inaugurate ieri.

Sabato 6 luglio, alle 21.30, con ingresso libero, prende il via al Molino Zuzzi in via Oberdan la 14.ma edizione della rassegna estiva “Teatri fuori dai Teatri: una terra ed una storia in scena, lo spettacolo del territorio” a cura della Compagnia di Arti & Mestieri nell’ambito dell’Estate in Città del Comune di Pordenone. In occasione del 90° anniversario della fondazione del Molino di Pordenone, verrà rappresentato “Il racconto del mulino”, spettacolo che mette in scena un viaggio nel tempo, dai monasteri d’epoca longobarda al mugnaio eretico del Cinquecento, Menocchio, alla diatriba fra i mugnai e i padroni delle acque che le utilizzano per la fluitazione del legname, alla dominazione veneziana che ha spogliato i boschi del Friuli, alla scomparsa in epoca industriale del mulino idraulico all’affermarsi dell’energia elettrica con un altro stravolgimento delle acque e del territorio, fino agli attuali problemi energetici. Intrecciata a queste vicende sarà raccontata la stessa storia del Molino di Pordenone, significativo luogo della città. Il Racconto del Mulino è scritto ed interpretato da Bruna Braidotti accompagnata da Gianluca di Luzio alla fisarmonica, con la collaborazione di Giulio Ferretti per le ricerche e i testi. Lo spettacolo ha vinto il Premio biennale internazionale “La Scrittura Della Differenza”. Ingresso libero.

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