Moroso Concept: i vincitori

28 Marzo 2015

CODROIPO. Moroso ha annunciato oggi i nomi dei tre vincitori della 4° edizione del Moroso Concept per l’arte contemporanea. Si tratta di: Alessandro Agudio, Giulio Delvé e Namsal Siedlecki, ufficializzati durante l’inaugurazione della mostra organizzata nella suggestiva cornice di Villa Manin di Passariano, nella quale le opere dei 12 finalisti saranno esposte dal 28 marzo al 24 maggio. Accanto ai vincitori, i giurati hanno indicato anche tre menzioni speciali assegnate ad Alice Cattaneo, Andrea Nacciarriti, Andrea Romano.

Nato come Premio Moroso nel 2010 da un’idea di Andrea Bruciati, curatore indipendente, e con il supporto di Patrizia Moroso, art director di Moroso e da quest’anno presidente del Cda di Villa Manin, il premio si evolve in Moroso Concept dall’edizione 2015. Con questa iniziativa Moroso desidera indagare, ancora una volta, le affinità e i codici che avvicinano il design, l’architettura e l’arte, in quanto azienda storicamente votata alla ricerca e alla sperimentazione. L’iniziativa, infatti, conferma il suo intento di documentare, valorizzare e sostenere gli artisti under 45 che operano in Italia costituendosi quale cantiere concreto di produzione e promozione delle istanze legate alla stretta contemporaneità.

La rosa iniziale degli artisti in concorso per l’edizione 2015 del Moroso Concept è stata individuata da dodici fra le più riconosciute gallerie d’arte italiane a livello internazionale, si tratta di: Continua, San Gimignano (Siena), Les Moulins Boissy-le-Châtel (Seine-et-Marne) e Pechino, Fluxia, Milano, Frutta, Roma, La Veronica, Modica (Ragusa), Giò Marconi, Milano, Francesca Minini, Milano, Monitor, Roma, Franco Noero, Torino, P420, Bologna, Lia Rumma, Milano e Napoli, Tucci Russo, Torre Pellice (Torino) e Zero…, Milano.

Partendo dai 36 nomi proposti dalle gallerie, sono stati selezionati 12 finalisti da una prima giuria composta da Andrea Bruciati, Patrizia Moroso, e Marina Abramović, artista di riconosciuta fama internazionale, quest’anno madrina dell’iniziativa. I finalisti hanno lavorato alla realizzazione di 12 diversi progetti versatili, concepiti appositamente per gli ambienti Moroso ed esposti a Villa Manin in occasione della mostra del 28 Marzo. I finalisti dell’edizione di quest’anno sono stati: Alessandro Agudio, (Milano, 1982); Alis / Filliol (Pinerolo, 1979 / Mondovì, 1976); Alice Cattaneo (Milano, 1976); Giulia Cenci (Cortona 1988); Cristian Chironi (Nuoro, 1974); Giulio Delvé (Napoli, 1984); Domenico Mangano (Palermo, 1976); Andrea Nacciarriti (Ostra Vetere, 1976); Andrea Romano (Milano, 1984); Marinella Senatore (Cava dei Tirreni, 1977); Namsal Siedlecki (Greenfield, Mass, USA, 1986); Carlo Gabriele Tribbioli (Roma 1982).

Nell’ultima fase del Moroso Concept per l’arte contemporanea, una seconda giuria, ha individuato tra i dodici finalisti, tre artisti ai quali verrà offerta la possibilità di realizzare il proprio progetto site specific negli showroom Moroso di New York, Londra e Milano a partire dal 2016. La giuria di questa quarta edizione ha visto la partecidazione di nomi illustri del mondo dell’architettura, del design e dell’arte: Carlo Bach, art director di Illy; Gianluigi Ricuperati, Direttore creativo Domus Academy; Patricia Urquiola, designer; Daniel Libeskind, architetto, Anna Mattirolo, direttrice MAXXI Arte.

L’esposizione a Villa Manin è accompagnata da un’importante pubblicazione complementare alla mostra che approfondisce le tematiche relative all’incontro multidisciplinare tra arte, design e architettura su cui si fonda la ricerca dei protagonisti di questa edizione. Il progetto prevede un focus su ogni artista accompagnato da un testo di un curatore che travalica la semplice presentazione delle opere in mostra. I professionisti coinvolti nel lavoro editoriale di quest’anno sono: Laura Barreca, Cristina Collu, Michele D’Aurizio, Ilaria Gianni, Antonio Grulli, Emanuele Guidi, Andrea Lissoni, Matthew Alexander Post, Alessandro Rabottini, Chris Sharp, Giorgio Verzotti ed Eugenio Viola. La struttura del volume, in italiano / inglese, include una presentazione dei 36 artisti selezionati e 12 schede dedicate ai finalisti, in un ricco apparato iconografico e bio-bibliografico coordinato dalla curatrice Eva Comuzzi.

L’opera di Alessandro Agudio, che andrà ad allestire lo spazio di Moroso a Milano, si concentra sulle cromie, che permettono di “Entrare nel proprio mondo attraverso la super-personalizzazione”. Chrome, titolo del progetto, volendo usare le parole dell’autore stesso, si propone di “evolvere il progetto di ‘superficie low-tech’ che era stato di Memphis e del design Postmoderno italiano a comunicare non più solo la ‘personalità’ dell’utente, ma i valori dell’azienda e gli individui che ne sono i portatori.”.

Giulio Delvé andrà invece a lavorare nello showroom di Londra, dove presenterà il suo progetto Spazio Amoroso, fortemente caratterizzato dalle parole chiave della filosofia Moroso ‘ascolto, design, qualità, rispetto per l’ambiente’. La sinergia di tali aspetti fonda il concetto del “prendersi cura”, inteso come atto creativo, un gesto che modifica l’esistente creando bellezza. Un atto rivoluzionario che colora lo scorrere grigio delle cose. Il punto di partenza del progetto risiede nel potere sinestetico della scultura, nella sua capacità, come conduttore, di materializzare esperienze eteree, sensazioni, stati d’animo emotivi e atmosfere.

Lo spazio di New York, verrà invece dedicato all’opera di Namsal Siedlecki: Gomba Kalap, letteralmente cappello di fungo in lingua rumena, legato ad un’esperienza vissuta in prima persona dall’artista.

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