Momenti magici dell’arte: da giovedì parte un nuovo ciclo

13 Ottobre 2015

UDINE. Anche quest’anno proseguiranno gli incontri “I momenti magici dell’arte”, organizzati dal Fai di Udine a Palazzo Torriani, che tanto interesse e apprezzamento hanno suscitato nel pubblico udinese. Come sempre seguiranno un filo conduttore che li unirà per una domanda: il dubbio, a volte chiaro, altre nascosto, altre equivoco, che nell’arte è sempre alla base della creazione di un artista.

Il primo incontro (15 ottobre, ore 17, con Alma Maraghini Berni) sarà rivelatore, cercando nella bellezza eterna di Fidia il confronto attuale con Motoraj, lo scultore recentemente scomparso che rievocava il classicismo con la sua personalità a dispetto dei secoli passati. Seguirà il mistero sempre affascinante delle cattedrali del medioevo, scoprendo attraverso i simboli di pietra le storie o leggende che ancora oggi sembrano irrisolte. Si tornerà al classico con Raffaello, la stella indiscussa della pittura e si racconterà l’uomo che, nonostante sia morto troppo giovane, ha lasciato un segno di gloria da ricoprire l’arte tutta. E tanto altro ancora, dalla storia dell’Eros dalle origini ai giorni nostri, alla bellezza ambigua e incomprensibile di Balthus e Savinio alla storia affascinante e ignota del Manifesto alla drammaticità tragica di Klimt che purtroppo appare ancora troppo attuale, per finire come sempre con un autore moderno: Chagall, il grande poeta dell’amore la cui ispirazione rivela una religiosità universale come pochi grandi hanno saputo interpretare.

Ecco il calendario degli appuntamenti successivi: 12/11 – Simboli di pietra: due passi nel mistero, tecniche costruttive,simbolismo e lettura astronomica delle cattedrali del medioevo; 10/12 – La stella indiscussa della pittura: Raffaello; 14/01/2016 – L’Eros nell’arte dalle origini ai giorni nostri; 11/02 – Il Manifesto: specchio del suo tempo; 10/03 – L’ineluttabilità della tragedia e del disfacimento: Gustav Klimt; 1/04 – Lo stupore e il dubbio: Balthus e Savinio; 12/05 – Il poeta dell’amore: Chagall.

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