Mittelfest tra jazz e poesia

15 Luglio 2012

CIVIDALE. Ancora densa di appuntamenti la terza giornata di Mittelfest 2012, il festival diretto da Antonio Devetag che quest’anno si muove su sei percorsi tematici, lungo il filo del tema portante “Risvegli”. Tra gli appuntamenti clou di lunedì 16 luglio troviamo l’anteprima assoluta dello spettacolo-concerto prodotto da Mittelfest con Tucker Film “Le radici nell’aria”: Cividale e il suo palcoscenico diventano il set dal quale la regista Francesca Archibugi, che cura anche la composizione scenica dell’evento, parte con il progetto di girare un film sul poeta friulano Pierluigi Cappello (prodotto da Tucker e BiBi Film). In questa atteso appuntamento live – che sarà parte del film e verrà interamente filmato dalla regista grazie al sostegno di Banca Popolare FriulAdria – il grande jazz incontra la poesia e la voce che legge è proprio quella del poeta friulano, già Premio Viareggio con Mandate a dire all’imperatore. “Il film dovrebbe essere molto semplice ma aperto, per certi aspetti sperimentale – spiega Francesca Archibugi -. “Pierluigi che legge, i musicisti che sudano, il pubblico che ascolta, i tecnici di mix che lavorano assorti, il coro che tiene le pagine in mano. La musica e le parole saranno la cornice del film”. La musica è composta e ideata da Battista Lena: lo stile profondo del jazz, basato sull’improvvisazione e sull’interplay, coinvolge un ulteriore strumento musicale, la voce di Cappello. Accanto a lui, oltre alla chitarra di Battista Lena, Gabriele Mirabassi al clarinetto, Fulvio Sigurtà alla tromba, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Stefano Tamborrino alla batteria. E l’intervento del Coro del Friuli Venezia Giulia. Con una modalità di esecuzione che renderà unica quella di Cividale: ciascun musicista segue un metronomo, a volte i cinque metronomi prendono vie individuali, altre volte coincidono solo in parte, altre volte ancora si incontrano sullo stesso ritmo. “Mettere la voce nelle parole, le parole nella musica è un legame di conoscenza che non finisce mai di esaurirsi, spiega Pierluigi Cappello. “Questa volta sarà un tentativo di reciproca germinazione perché quando lo sguardo della poesia e quello della musica si toccano, salgono in alto insieme nell’aria e non tornano giù. E il loro abbraccio è di tutti”.

Ulteriore, atteso evento della giornata è il concerto che si terrà alle 22.00 in Piazza Duomo con protagonista una leggenda vivente del pianismo jazz: Brad Mehldau alle prese con le sue incursioni in diversi linguaggi musicali e con brillanti rielaborazioni di canzoni di autori contemporanei che gli hanno consentito di forgiare uno stile unico, che incarna l’essenza dell’esplorazione jazz, del romanticismo classico e del fascino pop. A Mittelfest il pianista statunitense, in assoluto una delle più poetiche e profonde voci del pianoforte jazz contemporaneo, si esibirà in trio accompagnato da Larry Grenadier, basso, e Jeff Ballard, percussioni. “E’ ammirato universalmente come uno dei più avventurosi pianisti che si sono imposti sulla scena del jazz in questi anni”, ha commentato il Los Angeles Times, dall’acclamazione della critica come band leader alla fama internazionale grazie alle collaborazioni straordinarie con Pat Metheny, Renee Fleming e Joshua Redman, Mehldau continua a raccogliere numerosi premi e l’ammirazione sia dei puristi del jazz sia degli appassionati di musica.

A comporre il cartellone della terza giornata anche tre, ulteriori appuntamenti, a partire dalle 18.00 nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti con un appuntamento dedicato all’arte di un poeta fra i maggiori del ‘900: Paul Celan (1920-1970) che, nella sua breve esistenza, ha dato voce alle vittime della persecuzione e dello sterminio antisemita, sollevando questioni filosofiche e teologiche centrali per l’intero pensiero occidentale. “Siamo una sola carne con la notte” è un’esclusiva Mittelfest nella lettura scenica di Emanuele Carucci Viterbi, sensibile interprete del teatro italiano. Gli interventi musicali originali portano la firma di Franco Feruglio. Sempre nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti ma alle ore 19.30 è in programma il secondo appuntamento della giornata con il poeta, saggista, narratore e traduttore (anche di Dante, Petrarca, Leopardi, Montale, Pasolini…) Jarosław Mikołajewski, fra i più brillanti e versatili intellettuali europei, a leggere e commentare i suoi versi dalla raccolta “Uccisioni per amore”. Chiude la giornata di lunedì 16 luglio, alle 23.00, nel Chiostro di San Francesco, “_H0m1niLupus_” il cui titolo rimanda chiaramente all’espressione latina Homo homini lupus – letteralmente l’uomo è un lupo per l’uomo – sintetica ed efficace nel descrivere una antica e amara concezione della condizione umana. Il recente lavoro coreografico della compagnia Arearea è firmata da Roberto Cocconi e Luca Zampar; danzeranno lo stesso Roberto Cocconi oltre a Bernardo Cecioni, Giovanni Leonarduzzi, Luca Zampar; Emanuele Gereon firmerà i movimenti di scena e Margherita Mattotti i costumi.

Alle 11.30, riprendono al Caffè San Marco i consueti appuntamenti con i Mittelincontri, gli incontri pubblici con i protagonisti del festival. Lunedì incontro sul percorso “Profili dalla Mitteleuropa”, un progetto curato da Mittelfest con il Dipartimento di Lingue e Letterature dell’Università di Udine, a cui prenderanno parte i curatori Annalisa Cosentino e Luigi Reitani. Martedì 16, sempre alle 11.30, incontro con uno dei protagonisti più attesi di questa edizione, Massimo Ghini che la sera sarà sul palcoscenico di Mittelfest, con la partecipazione di Rossana Luttazzi.

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