Mittelfest: cultura e sinergia

17 Giugno 2013

UDINE. «Una positiva dimostrazione di collaborazione tra due importanti istituzioni della nostra Regione in una sinergia internazionale: un modello di coproduzione transfrontaliera a sostegno della cultura teatrale in un momento di grave crisi economica». Così Antonio Devetag, direttore generale Mittelfest e Tarcisio Mizzau, presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine commentano un evento che segnerà l’estate culturale regionale, e udinese in particolare, nell’ambito di Mittelfest 2013, in programma dal 12 al 20 luglio a Cividale del Friuli, oltre che in altre località del Friuli Venezia Giulia.

Mittelfest – che in un ventennio di eccezionale importanza storica per i Paesi dell’Europa centro orientale ha esplorato la storia, le identità e le differenze di quest’area del Continente affrontando il dramma della guerra e la complessità delle transizioni che lo hanno attraversato – dà il benvenuto al ventottesimo membro della UE con un omaggio alla Repubblica di Croazia (entrata ufficiale fissata per il prossimo 1° luglio) dove spicca la coproduzione tra Croazia, Italia e Slovenia “Michelangelo”, che unisce gli sforzi produttivi del Teatro nazionale croato di Zagabria, Mittelfest e Pandur.Theaters di Lubiana. Nella serata di venerdì 12 luglio, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, coproduttore di sede dello spettacolo, ospiterà la prima assoluta di questo importante evento culturale e spettacolare firmato da un regista esaltante, ardito e visionario come Tomaž Pandur che ha forgiato per la scena la scrittura del più importante drammaturgo croato del Novecento, Miroslav Krleža (1938 – 1981) autore di “Michelangelo Buonarroti”.

Il Michelangelo di Pandur – con drammaturgia firmata da Livija Pandur – reinterpreta i toni forti di Krleža che narra la vita tormentata del maestro rinascimentale impegnato a realizzare gli affreschi del Dies Irae della Cappella Sistina che rappresentano anche, attraverso la sua arte straordinaria, un mondo che si sta avviando verso il tramonto. Lo spettacolo, però, si trasferisce anche su un piano di grande impatto emotivo che proietta il testo in una dimensione ricca di tensioni contemporanee, volte ad evidenziare la dialettica fra arte, storia e vita. Una lettura affascinante che riesce a domare il flusso delle voci magmatiche che imperversa nel testo del drammaturgo croato, conforme per molti aspetti, all’arte del cinema. Il dramma è infatti incentrato su una mattina d’estate in Sistina mentre Michelangelo, dipingendo il Giudizio Universale, combatte senza sosta con le sue visioni, nell’eterna lotta tra il Male e il Bene tra il Creatore e Lucifero. La figura del grande artista tratteggiata dal regista sloveno diventa il simbolo per la ricerca dell’Uomo Nuovo, universale e finalmente libero, non più legato dalle apparenze del tempo e dello spazio. Krleža in Michelangelo Buonarroti espone la tesi che l’uomo ha creato Dio, e non il contrario. Un concetto attuale, in un mondo come quello odierno gli uomini creano i propri idoli, siano essi positivi o negativi. Attraverso la creazione degli affreschi della Cappella Sistina, Pandur ci offre il dramma dell’artista la sua lotta con gli elementi, con il caos della materia, con il mondo esterno e con se stesso, in un turbinio di visioni superbamente rese sul palco da scene di straordinaria forza e suggestione, cui del resto Pandur, con il suo Caligola e il suo Inferno, ci ha da tempo abituati. Il progetto prevede una scenografia di per sé spettacolare con soluzioni sceniche fantasiose, tecnologicamente nuove e affascinanti.

Il cast dello spettacolo unirà in scena alcuni tra i migliori attori di Croazia e Slovenia. Protagonista è l’attore Livio Badurina nel ruolo di Michelangelo, affiancato da Alma Prica, Iva Mihalić, Ivana Boban, Damir Markovina, Kristijan Potočki, Andrej Dojkić, Tomislav Krstanović, Romano Nikolić, Ivan Ožegović, Adrian Pezdirc, Jure Radnić.

Lo spettacolo rinnova un’importante collaborazione tra Mittelfest e la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine: un’unità di sforzi e di intenti che permette di portare al festival della Mitteleuropa un evento esclusivo in prima mondiale, concretizzando il primo vero omaggio culturale all’ingresso della Croazia nell’UE. Anche in ragione di questo rinnovato impegno comune, quest’anno per la prima volta le prevendite del festival avranno una loro sede, anche per la campagna abbonamenti, alla biglietteria del Teatro udinese.

Dopo la presentazione ufficiale di Mittelfest, prevista a Milano per mercoledì 19 giugno (ore 11.30 Scuola Paolo Grassi), sarà avviata, giovedì 20 giugno, la campagna abbonamenti del festival: alla biglietteria centrale a Cividale in Borgo di Ponte, così come nella biglietteria del Giovanni da Udine, giovedì 20 e venerdì 21 (con orario 11-13 e 17–19) sarà possibile per i vecchi abbonati rinnovare il loro abbonamento. Sabato 22 giugno negli stessi orari spazio ai nuovi abbonamenti. Da sabato 23 saranno avviate tutte le prevendite, abbonamenti e singoli spettacoli, però soltanto presso la biglietteria di Cividale e on line: la biglietteria del Giovanni da Udine riaprirà, invece, martedì 2 luglio.

L’omaggio di Mittelfest alla Croazia comprenderà anche ulteriori, importanti ospitalità. Atteso, nella prima giornata di festival, anche il concerto de I Solisti di Zagabria, la più importante fra le formazioni da camera croate. In scena al festival anche un’altra proposta del Teatro nazionale croato di Zagabria, lo spettacolo di danza Variations in F.ado minor avvincente e inaspettata contaminazione fra la tecnica dei danzatori croati e l’origine portoghese del loro coreografo Hugo Viera. Gioca a superare continuamente se stesso, il chitarrista Darko Jurcovic, maestro del two hand tapping, che a Mittelfest si cimenterà a con due chitarre. Ancora, in programma la prima nazionale di Kafka Project: Frontiere/Granice/Meje/Grens/Border, ultimo lavoro del Dramma Italiano di Fiume, che ha per tema Kafka e le frontiere. Il festival ospiterà anche “Musica delle profondità”: colloquio con il poeta croato Tonko Maroević, profondo conoscitore della letteratura italiana, di cui è illustre traduttore. Discuterà con lui Nakta Badurina, docente di letteratura croata all’università di Udine.

Si tratta di un progetto del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Udine che, oltre a questo, curerà per il festival anche altri appuntamenti, con una serie di recital letterari (come quello sul poeta triestino e tedesco Virgilio Giotti e sul poeta boemo Karel Hynek Mácha) e uno spettacolo-lettura sul dialogo immaginario tra Pasolini e Peter Handke, tutti a cura di Annalisa Cosentino e Luigi Reitani.

Si rinnova, inoltre, la collaborazione con il DAMS dell’Università di Udine nel percorso musical cinematografico “Ritorno al Futuro”: il felice esito delle serate al Castello Canussio, che nello scorso Mittelfest avevano proposto alcune celebri pellicole espressioniste accompagnate da colonne sonore originali realizzate dal vivo, ha suggerito di rinnovare le nozze tra grande cinema e nuova musica. Per lo spazio raccolto del Castello, ma anche per la grande platea di piazza Duomo, in programma il film del 1927 di Walter Ruttmann Berlin, die Symphonie einer Großstadt, con la sonorizzazione originale Renato Rinaldi; un vero e proprio capostipite del filone fantascientifico Metropolis di Fritz Lang (1926) sarà, invece, musicato da Juri dal Dan che ha composto una partitura originale per accompagnare il film lungo un inedito percorso jazz. Infine, in Piazza Duomo, una coproduzione FVG Mitteleuropa Orchestra con Mittelfest e la collaborazione dell’Università di Udine per la presentazione di uno dei grandi titoli della storia del cinema, Tempi moderni (1936), il primo in cui Charlie Chaplin affronta tematiche sociali. Il compositore e direttore d’orchestra americano Timothy Brock ha restaurato la colonna sonora e guida la FVG Mitteleuropa Orchestra in un avvincente recupero cinematografico-musicale.

Grande spazio, quest’anno, anche al Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, che nel percorso Innovatori Conservatori impegnerà, così come il Conservatorio Tartini di Trieste, una serie di giovani allievi ed alcuni docenti in oltre una decina di esibizioni in alcuni dei luoghi più suggestivi della città: una vera e propria “sfida” a lasciarsi alle spalle la prospettiva didattica e avventurarsi nel mondo cangiante dei nuovi autori e delle nuove frontiere sonore.

Il festival, con la Direzione Generale di Antonio Devetag, è realizzato dall’Associazione Mittelfest, presieduta da Lorenzo Pelizzo e composta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Cividale del Friuli, dalla Provincia di Udine, dall’Ente Regionale Teatrale FVG, dalla Banca di Cividale e dalla Filologica Friulana.

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