Minorenni in vendita

4 Ottobre 2012

UDINE. Nell’ambito degli incontri di Ator pal mont 2012, giovedì 4 ottobre alle 18, nella libreria Einaudi di via Vittorio Veneto 49 a Udine, sarà presentato in anteprima MINORENNI IN VENDITA di Iana Matei, nel corso di una conversazione dell’autrice con Umberto Sarcinelli.

Quando Iana Matei ha creato nel 1998 il suo rifugio per le vittime del racket internazionale della prostituzione nessuno in Romania aveva mai fatto niente del genere. Da allora, grazie a lei 420 donne sono uscite dall’inferno della prostituzione forzata e hanno ritrovato una vita normale. Matei aveva lasciato il suo Paese nel 1989 perché ricercata dalla polizia. In un primo tempo si era rifugiata in Jugoslavia, dove ha lavorato come interprete per l’Organizzazione di aiuto ai profughi delle Nazioni unite, poi è emigrata in Australia dove ha tenuto i conti di un’impresa di trasporti. Poco dopo il suo arrivo a Bucarest, questa psicologa nata in Transilvania ha cominciato a partecipare a diversi progetti in favore dei bambini di strada. Un giorno ha ricevuto una telefonata da un poliziotto: “Non sappiamo che fare di tre ragazze che abbiamo tolto dalla strada”. “Si trattava di tre ragazzine di 13-14 anni, infreddolite e affamate. Quella notte è nata Reaching Out, la prima associazione a offrire rifugio alle vittime della tratta di esseri umani in Romania.

Di solito le ragazze che accoglie tornano dall’Italia o dalla Spagna, i principali Paesi di destinazione delle giovani romene vittime delle reti di prostituzione, secondo un rapporto del 2009 del Dipartimento di Stato americano sul traffico di esseri umani. A questi Paesi si aggiungono la Grecia, la Repubblica Ceca e la Germania, dove allo sfruttamento sessuale si unisce l’accattonaggio e il lavoro forzato in agricoltura. La maggior parte delle ragazze ha bisogno di cure mediche, perché presentano segni di rasoio, bruciature di sigarette e stress post-traumatico o sono incinte. Ci sono poi delle sedute di sostegno psicologico.

Dal 1996 i direttori delle 21 edizioni europee del Reader’s Digest eleggono “l’europeo dell’anno” tra le personalità che incarnano meglio le tradizioni e i valori dell’Europa la Matei è la 15ma a ricevere il premio. Questo titolo onorifico, attribuito per la prima volta a una personalità rumena e accompagnato da una somma di 5 mila dollari, è stato consegnato a Iana Matei il 20 gennaio a Bucarest, spiega il Reader’s Digest Schweiz, secondo il quale il lavoro di questa pioniera “è ormai riconosciuto ben al di là delle frontiere del suo Paese”. Iana Matei collabora con autorità internazionali, come l’Ufficio delle Nazioni unite contro la droga e il crimine, informa il governo americano sulla situazione in Romania e consiglia la Nato nella lotta contro la prostituzione forzata. Alla luce di questo impegno, il Dipartimento di Stato americano ha nominato Iana Matei nel 2006 ‘Eroina dell’anno’. E un anno dopo la Camera dei lord della Gran Bretagna le ha attribuito ‘l’Abolitionist Award'”.

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