Microcosmi con 200 attori

12 Luglio 2013

CIVIDALE. Si muove sulla metafora Microcosmi la 22.ma edizione di Mittelfest, il festival della Mitteleuropa diretto da Antonio Devetag, che prosegue sabato 13 luglio, con l’evento teatrale dal titolo omonimo firmato dalla regia di Giorgio Pressburger e tratto dal famoso romanzo/racconto di Claudio Magris vincitore del premio Strega nel 1997. “Microcosmi” diviene per la prima volta uno spettacolo, un atteso evento itinerante a stazioni per la sezione première. Dalle 19 (orario di incontro presso Borgo del Ponte – biglietteria del Festival con inizio dello spettacolo alle 19.30), Cividale sarà l’ideale proseguimento del viaggio iniziato anni fa con Danubio, sempre di Magris. I 9 capitoli del libro saranno ambientati in altrettanti luoghi-stazioni della città, con oltre 200 personaggi dell’opera, e si snoderanno in cinque ore di performance tra musica e prosa. Tra gli attori in scena Giorgio Lupano, Ariella Reggio, Antonio Salines, Paolo Fagiolo, Ester Galazzi, Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Alessandro Mizzi, Marcela Serli, Maurizio Zacchigna accompagnati dal Coro del Friuli Venezia Giulia direttore Cristiano Dell’Oste e l’Ensamble strumentale Mitteleuropa. Una produzione Mittelfest 2013 (in collaborazione con a.ArtistiAssociati, di A.T.F. Associazione teatrale friulana, Scuola di danza Broadway Dance Udine, Compagnia Corpi Contemporanei, Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine). Nelle 9 stazioni saranno rievocati alcuni momenti salienti dei racconti di Magris raccolti in Microcosmi. Luoghi minimi, circoscritti, appartati. I tavolini al Caffè San Marco a Trieste. Gli isolotti nella laguna di Grado. I piccoli porti sulle coste della Dalmazia e del Quarnero. Il suono della lentezza e la dimensione di ciò che è umile, fuori mano. Questa nuova regia di Giorgio Pressburger, elaborata su uno dei più apprezzati libri di Magris, spettatore “eccellente” del viaggio-spettacolo sulle pagine della sua opera, rinnova il fascino e l’attenzione per gli spettacoli itineranti. Dopo il ritrovo oltre il Ponte del Diavolo il pubblico sarà introdotto allo spettacolo giungendo in gruppo a Piazza Duomo, da lì la successiva stazione è in Piazza San Biagio, per arrivare al Convitto Paolo Diacono, al parcheggio ex Ipsia, poi in Piazza Dante, quindi in piazza San Francesco per giungere in Foro Giulio Cesare e concludere questo lungo viaggio all’interno del Duomo.

Sempre sabato, alle 18, nella Chiesa di San Francesco, anche questa volta in prima assoluta e ancora nella sezione première, sarà la volta di “Strolic” Almanacco in musica di Luca Bonutti su testi di Pietro Zorutti poeta dell’800 e arguto antropologo del popolo friulano. Strolic deriva dal latino astrologus. Significa quindi astrologo, ma nella variante lombarda e veneta indica anche un uomo strano, lunatico, perspicace. Le caratteristiche e il temperamento di Pietro Zorutti. Il suo “Strolic” è una sorta di almanacco, calendario in forma poetica, collezione di testi dedicati ai dodici mesi dell’anno, e percepiti nel loro alternarsi instancabile. Strolic riprende il via da Cividale, grazie al lavoro di composizione musicale di Valter Sivilotti, che lo ha modellato sulle voci aquileiesi del Coro Natissa e sul virtuosismo di nuovi strumenti, sempre legati alla musica popolare con il patrocinio di Arlef. La voce narrante è quella di un grande interprete delle scene e del cinema italiano, quella di Omero Antonutti.

Aperte le biglietterie a Cividale del Friuli in Borgo di Ponte, a Udine presso la biglietteria del Teatro Giovanni da Udine e al Ticket point di Trieste.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!