Messaggi da un mondo migliore (Mittica) e volti del male di oggi (Floreancig)

10 Gennaio 2015
Uno scorcio della mostra (Foto Delponte)

Scorcio della mostra (Foto Clelia Delponte)

PORDENONE. Sono in chiusura a Pordenone le mostre “Ashes/Ceneri, racconti di un fotoreporter” e “Guardatemi in faccia” di Giordano Floreancig, allestite rispettivamente alla Galleria Bertoia e nel Convento di San Francesco, per iniziativa del Comune. Domenica 11 gennaio saranno aperte per l’ultimo giorno, la prima dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30, la seconda dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Due mostre diverse, ma accomunate da alcuni aspetti: la capacità di parlare al cuore delle persone anche attraverso immagini non facili, quasi da pugno nello stomaco, a volte brutali nella loro bellezza e nell’essere senza mezzi termini; la volontà di parlare di temi scomodi che mettono in discussione l’osservatore, il suo mondo, le sue certezze invitandolo a confrontarsi con mondi apparentemente lontani, con la sofferenza e il dolore, con l’abbruttimento esteriore e interiore, con un mondo crudele verso i più deboli e indifesi, pronto a sfruttare, mentire, manipolare oppure incapace di andare oltre le apparenze, abbagliato dai pregiudizi.

Pierpaolo Mittica (Foto Luca D'Agostino)

Pierpaolo Mittica (Foto Luca D’Agostino)

Per il fotografo spilimberghese Pierpaolo Mittica, in particolare la mostra è stata ricca di soddisfazione: “Ho aspettato 15 anni per avere una mia mostra, promossa da un’istituzione, a casa mia, ma ne è valsa la pena: a partire dalla bellezza dello spazio espositivo (la Galleria Bertoia, che è stata proprio inaugurata da questo evento, ndr), dall’eccellente lavoro di grafici, allestitori, curatori e dall’organizzazione del Comune di Pordenone. Abbiamo superato abbondantemente i 12 mila visitatori e gli 800 cataloghi sono già esauriti, con una lista di attesa per una eventuale ristampa”. La mostra Ashes/Ceneri è stata accompagnata da un ciclo di incontri di approfondimento, che nonostante gli argomenti non certo popolari per un grande pubblico (dal copyright ai tempi di internet ai disastri nucleari) hanno sempre riempito la sala. E da Nina Rosenblum, figlia di Walter Rosenblum, di cui Mittica è stato allievo e quasi figlio adottivo, è arrivato un eccezionale riconoscimento: “Pierpaolo Mittica entrerà sicuramente nella storia della fotografia come Rosenblum, di cui è sicuramente un’erede e con quello che fa contribuirà a salvare il mondo”. “Il mio scopo – precisa Mittica – è quello di far conoscere, smuovere le coscienze. Nelle mie foto estetica e documento di sposano, per far conoscere alla gente fatti poco conosciuti e molto gravi. Tante persone mi hanno scritto perché sono rimaste toccate, sono uscite dalla mostra sconvolte. Grazie alla presenza di tante scuole sono riuscito a parlare anche alle giovani generazioni, cosa fondamentale per queste tematiche, come l’inquinamento ambientale e le conseguenze sull’uomo”.

Guardatemi in faccia (Foto Angelo Simonella)

Guardatemi in faccia (Foto Angelo Simonella)

Più di 3 mila visitatori per la mostra Guardatemi in faccia di Giordano Floreancig, con i suoi oltre 300 ritratti di una cromia assoluta, folli dai visi deformati, che esprimono anche attraverso le violente pennellate cariche di colore le ingiustizie del mondo e le tragedie dell’esistenza, archetipi espressivi dell’inquietante mostruosità dell’uomo di fronte ai mali della società contemporanea.

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