Melodramma dell’Est e Blues

25 Agosto 2014

rusalkaPORDENONE. Protagonista degli incontri con la lirica a cura della Biblioteca Civica per l’Estate in Città, che punta i riflettori sul melodramma dell’est Europa, sarà , martedì 26 agosto alle 16, Rusalka di Antonín Dvořák. Rusalka, creata nel 1901 è la più celebre opera di Antonin Dvorak, fu un costante successo. Mescolanza di incantesimo, di folclore nazionale e di mitologia, Rusalka rivela una musica magica e sensuale, in perfetto stile coi personaggi e le circostanze drammatiche. Il libretto di Jaroslav Kvapil ispirato in grande parte a La Piccola Sirena di Andersen, mette in scena Rusalka, una fata dell’acqua che desidera diventare donna per l’amore di un bel principe. Questo sentimento impossibile conoscerà una conclusione tanto drammatica che commovente. Introduzione e proiezione dvd a cura di Roberto Cozzarin in collaborazione con Insieme per la biblioteca. Ingresso libero.

Prosegue nella Galleria d’arte moderna e contemporanea A. Pizzinato il ciclo di incontri E….State al Parco, un modo divertente e insolito per godere della mostra in corso dedicato ad Angiolo D’Andrea, pittore originario di Rauscedo attivo nella Milano dei primi del Novecento. L’appuntamento delle 17, “Artista come Angiolo”, è un laboratori gratuito rivolto ai bambini dai 5 ai 10 anni, che potranno diventare artisti essi stessi “rubando” il mestiere ad Angiolo.

Il percorso della mostra visitabile fino al 21 settembre (da martedì a sabato ore 15.30-19.30; domenica ore 10.00-13.00 e 15.30-19.30), si articola in diverse sezioni tematiche. Le prime sono dedicate al suo lavoro di disegnatore, illustratore e autore di pitture nell’architettura dagli esordi, nel 1900, fino al 1938. Segue una sezione dedicata al periodo simbolista e divisionista, tra il 1910 e il 1925, nel quale sono raccolti alcuni tra i suoi capolavori, tra i quali spicca “Gratia plena”, del 1922, con cui vinse la Biennale di Venezia, molto vicino a “Le cattive madri” di Segantini, sia nella scelta del tema che nella trattazione pittorica. Seguono le sezioni dedicate a “Lo spirituale nel naturale”, “Natura e paesaggio”, uno tra i temi preferiti dell’artista, l’impressionante nucleo raccolto ne “Gli anni della grande guerra, 1915-1918”, con disegni e dipinti realizzati durante i combattimenti, vissuti in prima persona. Per concludere con “La figura femminile. La Maternità. L’eros” e “Le suggestioni del genere: fiori e nature morte, 1910-1930”, un trionfo di fiori e gemme di molte specie, dai colori vivaci e brillanti.

Ultimo appuntamento all’arena verde del castello di Torre per il Teatro d’Agosto al Castello, rassegna di teatro popolare in lingua e dialetto a cura della Fita per l’Estate in Città. Martedì 26 agosto alle 21 la Compagnia teatrale Compagnia teatrale “Vittoriese del Teatro Veneto” di Vittorio Veneto, metterà in scena “I lazzaroni” di Eugenio Ferdinando Palmieri, con la regia di Dario Canzian e Guglielmo Scarabel. La contrapposizione fra vecchiaia e gioventù è il filo conduttore di questo giocoso testo ambientato in una qualsiasi cittadina veneta, che tratteggia con sapiente umorismo e tagliente ironia il rimpianto e la nostalgia che in tarda età si hanno degli anni più verdi della vita. Un gruppo di diciannove personaggi concorrono a descrivere sia le avventure e gli amori di una combriccola di giovani spacconi allegri e scanzonati, che vivono al limite della legalità, sia la difficile vecchiaia di alcuni di essi che ormai stanchi, acciaccati, ammalati di nostalgia ma mai domi, avranno comunque la possibilità di riscattare le loro malefatte con un bel colpo di scena. In caso di maltempo si va nell’oratorio della vicina parrocchia dei Santi Ilario e Taziano.

Bayou Side

Bayou Side

Dopo la giornata inaugurale, il Pordenone Blues Festival entra nel vivo con una interessante sezione Blues Europa. Nel Chiostro della Biblioteca civica alle 19.30 ad introdurre le giuste atmosfere ci penserà l’aperitivo blues, per poi passare la scena vera e propria ai Bayou Side alle 20.45. La filosofia di Bayou Side, gruppo sudtirolese in acustico, è quella di riprodurre la musica in modo nitido e minimalista, secondo l’esempio dei vecchi maestri. Le composizioni originali sono adattate con gusto e prevedono spazio a sufficienza per gli spot virtuosi dei singoli musicisti. Al canto viene dato ampio spazio con Christian Unterhofer, ottimo interprete vocale. Il repertorio della formazione sudtirolese è composto principalmente da composizioni proprie, che guardano a quella tradizionale del sud degli Stati Uniti d’America. Non mancano gli standard del blues che hanno accompagnato e ispirato i tre musicisti nel corso dei loro anni. Inconfondibili sono le influenze blues, country e jazz. La band è composta da Hubert Dorigatti, Klaus Telfser e Christian Unterhofer.

Egidio Juke Ingala

Egidio Juke Ingala & The Jacknives

Segue il concerto di Egidio Juke Ingala & the Jacknives, gruppo italiano attivo sulla scena Blues europea da diversi anni, con centinaia di concerti tra club e festival e diversi dischi all’attivo, proponendo sempre un sound personale e profondo, riconoscibile al primo impatto, diretto e immediato. Partendo dall’ispirazione del Blues più genuino e autentico dei maestri neri, Egidio e i Jacknives hanno forgiato un loro suono personale, contaminato da influenze R’n’B, Soul, Jazz, e R’n’R delle origini. Le loro apparizioni dal vivo abbracciano quel territorio dove il sound più tradizionale del Chicago Blues si unisce a quello West Coast creando una fantastica atmosfera dalla prima all’ultima canzone. Il gruppo è composto da Egidio Juke Ingala, Marco Gisfredi, Massimo Pitardi, Enrico Soverini. Ingresso libero. In caso di pioggia si va nel Convento di san Francesco.

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