Max canta Battisti al Tenda

14 Giugno 2014

LIGNANO. Sarà la musica dell’indimenticabile Lucio Battisti, colui che più di ogni altro ha incarnato il pop “made in Italy”, la protagonista della serata di mercoledì 18 giugno al Tenda di Lignano Pineta. Proprio i mercoledì sono stati scelti infatti dal noto locale per le serate, a ingresso libero, dedicate alle cover band e in quest’occasione a salire sul palco alle 21.30 sarà Massimo Bonano, in arte Max, che insieme alla sua band proporrà lo spettacolo, già applauditissimo in altre sedi, “Max canta Battisti”.

Foto uff maxBonano è un giovane cantante, cantautore e polistrumentista, per due anni corista di Elisa e membro fondatore e voce della rock band dei Danka, che con l’etichetta Sony ha pubblicato nel 2012 l’album d’esordio, “Giusto o sbagliato”. E’ sua la voce nella canzone “Shake the world”, parte della colonna sonora del film “Manuale d’amore 2”. Ad accompagnarlo in quest’avventura lignanese saranno per l’ennesima volta le voci di Nicole Pellicani e Silvia Smaniotto, la chitarra di Ivan Geronazzo, Enrico Brun alle tastiere, Simone Deusanio agli archi, Pablo De Biasi alla batteria, Giovanni Scarabel al basso e Gianni Zongaro alle chitarre: una super band tra i cui membri, tutti musicisti professionisti, si contano numerosi collaboratori di Elisa.

Grazie alla voce di Max e all’accompagnamento di questo gruppo d’indubbia qualità, si ripercorreranno nel corso della serata alcuni tra i più grandi successi del cantautore di Poggio Bustone, che per Bonano è uno dei cantanti di riferimento da sempre. Gli arrangiamenti e le sonorità riprenderanno fedelmente quelli delle versioni originali tanto amate, per un concerto di quasi due ore e mezza. Si andrà da successi come “Io vivrò (senza te)” ed “Emozioni” a “Un’avventura” ed “Eppur mi son scordato di te”, ripercorrendo, attraverso la voce calda e graffiante di Max l’intera produzione musicale di Battisti che, non si può dimenticare, fu resa unica e raggiunse vette così alte grazie al suo sodalizio con Mogol, con il quale iniziò a collaborare per la scrittura dei testi nel 1965. Battisti fu sempre una personalità controversa, che forse proprio per questo riuscì a mettere d’accordo tutti. Fu cantore delle emozioni, ma da lui scaturirono anche alcune tra le pagine più ermetiche della musica italiana. Da un lato fu il mattatore della musica leggera, dall’altro sovvertì ogni regola di orecchiabilità nei suoi “dischi bianchi”. A un giornalista che gli chiedeva perché lui andasse sempre di moda, il giovane Battisti rispose “perché me ne infischio delle mode”. Forse fu questo uno dei segreti del suo successo: a più di cinquant’anni dal suo esordio le sue canzoni sono ormai degli evergreen, di una modernità così sorprendente da continuare a conquistare giovani e meno giovani. Grazie alla voce ricca di pathos e viscerale di Max, che con la sua band ripercorrerà parte della sterminata produzione di Battisti, e ai cocktail serviti dagli esperti baristi del Tenda, quella di mercoledì 18 giugno sarà una serata, per dirla con Battisti, di… emozioni.

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