L’Ute Pn comincia il 2016 con due importanti conferenze

8 Gennaio 2016

PORDENONE. Con due lezioni magistrali legate ai temi del XXIV Festival Internazionale di Musica Sacra, promosso da Presenza e Cultura con il Centro Iniziative culturali Pordenone, riparte il palinsesto 2016 di appuntamenti e lezioni dell’UTE – Università della Terza Età di Pordenone. Appuntamento al Centro culturale Casa Zanussi lunedì 11 gennaio, alle 15.30: protagonista sarà lo storico dell’Università di Trento Gustavo Corni, che tratterà il tema “Fascismo e nazismo fanno ormai parte solo della storia? Il lascito delle dittature nel nostro tempo”.

Gustavo Corni

Gustavo Corni

Una settimana dopo, lunedì 18 gennaio, il testimone passerà alla storica dell’Università di Lubiana Marta Verginella per una lezione su “Donne e uomini in terre di confine”. «Ci avvicineremo all’attualità – spiegano i promotori – con gli interventi di studiosi che da nuovi documenti di archivi, finalmente aperti alla consultazione, ricostruiscono e danno consapevolezza a vicende che vorremmo dimenticare: i lasciti di fascismi, nazismi e dittature nella nostra società e nelle terre di confine dove viviamo». Informazioni Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone tel 0434.365387- pec@centroculturapordenone.it www.centroculturapordenone.it

Marta Verginella

Marta Verginella

Gustavo Corni è impegnato in intense ricerche legate alla storia della Prima Guerra Mondiale, alla memoria della Seconda guerra mondiale in Italia e in Germania e alla storia dell’occupazione militare tedesca in Europa 1939 – 1945, con focus specifici sui rapporti culturali e le reciproche immagini tra Italia e Germania nell’Otto-Novecento. Marta Verginella, triestina, è professore ordinario di Storia del XIX secolo al dipartimento di storia dell’università di Lubiana. Studia le pratiche identitarie in aree multietniche e l’uso politico della storia in zone di confine. La XXIV edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra è costruita attraverso un programma articolato in musica, arte, incontri di approfondimento storico-culturale, itinerari sul territorio e coinvolgimento delle scuole.

Nell’Abbazia Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena resta visitabile fino al 10 gennaio la mostra “Con il piede straniero sopra il cuore. Europa 1943 – 1945: tre testimonianze friulane. Moretti Ceschia De Rocco”, sguardo intenso sugli anni della Seconda Guerra Mondiale e sui tremendi avvenimenti legati non solo ai morti sui campi di battaglia e sulle distese dei mari, ma anche ai massacri nei campi di concentramento.

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