L’Unesco ricorda la Shoah

25 Gennaio 2016

UDINE. Mercoledì 27 gennaio alle 18 nella Sala del Consiglio di Palazzo di Toppo Wassermann (Via Gemona 92) anche il club Unesco di Udine celebrerà la Giornata della memoria con un incontro dal titolo “L’orrore delle leggi razziali, imposte nel 1938, portarono 6 milioni di ebrei a morire nei lager”. Dopo l’introduzione di Renata Capria D’Aronco, presidente del club, interverrà Maurizio Calderari (vicepresidente) su L’Olocausto.

Nicoletta Picotti (Docente del Liceo Economico Sociale “Caterina Percoto” di Udine) presenterà quindi il video “I destini degli altri”, autori gli studenti della Classe 5^ AE (Marina Assutta, Riccardo Cardelli, Luca Ceroi, Sara Cotic, Sara Giovanardi, Alessandra Guzzo, Margherita Missio, Mattia Ortu, Federico Parissenti, Gaia Perosa, Andrea Maria Pietrangelo, Alessandra Romanello, Matteo Sala, Marta Sandri, Kiara Sasset, Angela Maria Velasquez Betancourt, Giulia Venturini, Nicole Zucco) e inoltre Marco Del Ben (musicista – classe 5^BE), Matteo Romano (cameramen ex allievo 5^BS), Letizia Buchini (classe 5^BE), Karol Derlatka (classe 5^BE) e Victoria Conti.

L’opera è il risultato di numerose interviste effettuate nel corso del 2012 e del 2013 a testimonial diretti e indiretti della Shoah e della deportazione dei militari avvenuta nel Friuli Venezia Giulia negli anni 1943-44. Attraverso le testimonianze si è inteso ricostruire i comportamenti sociali di coloro che furono coinvolti indirettamente, comportamenti che spaziarono dall’aiuto spontaneo all’indifferenza fino alla delazione. E’ previsto l’intervento dei fratelli Giampaolo e Romano Piccoli, mai dimentichi del drammatico momento in cui fu deportata la nonna, Elvira Schoenfeld, di famiglia ebraica, prelevata dalla sua abitazione a Cividale, imprigionata a Udine, poi a Trieste, alla Risiera di San Saba e, infine, trasportata ad Auschwitz – Birkenau, nei famigerati vagoni piombati. Rimase sempre con lei Amalia, la giovane figlia che, per non abbandonare la madre, ne volle condividere il destino tragico.

“Auschwitz” è il testo di Francesco Guccini tradotto e interpretato in lingua internazionale Esperanto da Emanuele Rovere, Esponente del Club Unesco di Udine. Tramite internet la canzone è conosciuta in tutto il pianeta e aiuta a non dimenticare la Shoah.

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