L’ultimo Chet Baker

22 Luglio 2014

laboratorio julia la mia potenzialità nascostaPORDENONE. Creare in libertà. Questo è lo spirito de La mia potenzialità nascosta, laboratorio creativo per bambini e famiglie condotto (mercoledì 23 luglio alle 17 al Parcobaleno di viale Martelli) da Julia Artico per l’Estate in Città. Partecipazione libera, in caso di maltempo c’è una struttura coperta.

Alle 21 per l’Estate in Città il chiostro della biblioteca apre le porte alla musica di intrattenimento con Live in’Chiostro, che sceglie arrangiamenti morbidi e l’ironia di musicisti vestiti con camici da dottore, pronti a risollevare il corpo attraverso lo spirito. Sono Flavio Baldin, voce, Tony Celia, piano, Lorenzo Buset, chitarra, Rino Acerra, sax, Marco Andreoni, basso, Luca De Giusti, batteria e Deni Vian, percussioni. Il gruppo, Wlf 118, si è formato proprio durante le Jam session dello scorso anno, dimostrando la vitalità musicale e la voglia di condividere idee e progetti del pordenonese. Ingresso libero.

La maratona per i 25 anni di attività dei Papu, nell’ambito dell’Estate in Città prosegue nell’arena verde di Torre con le ultime produzioni. Mercoledì 23 luglio (alle 21.15) va in scena l’ultima replica di Vintage, realizzata in collaborazione con I Camerieri Italiani, in cui Ramiro & Andrea lanciano la sfida di reinterpretare alcuni tra i più famosi sketch della storia, sostituendo a modo loro mostri sacri della comicità, da Cecchelin a Tognazzi, dai Fratelli Marx ai Monty Python. Il tutto accompagnato dai brani musicali in voga negli stessi anni. Un’atmosfera vintage per una serata d’antan, non solo per pubblico agée in un clima comunque fru fru. Da giovedì sarà di scena Il giovine Frankenstein allestito con il Teatro a la Coque. I biglietti sono in vendita, nei PnBox Studios di Torre, nella sede di Turismo Fvg, in piazza Cavour (solo al sabato) e sul sito www.pointiticket.it. Infoline e biglietteria: 342.1345469. La vendita dei biglietti prima dello spettacolo ha inizio alle 19.30; all’interno del parco funziona inoltre un servizio di ristoro, dalle 19.30 alle 21, con prodotti tipici locali. In caso di maltempo ci si sposta in Bastia.

Chet Baker and Lily in Bruce Weber's LET'S GET LOST (1988).Courtesy William Claxton.Playing November 15 - 21.Visioni Sonore, a cura di Cinemazero per l’Estate in Città, porta uno straordinario documentario di Bruce Weber sul leggendario jazzista Chet Baker nel chiostro di San Francesco a Pordenone alle 21.30. Alla sua uscita nel 1989 “Let’s get lost” si è rivelato subito un evento nei molti festival cinematografici ai quali ha partecipato, tra cui la rassegna del Museum of Modern Art di New York “New Directors/New Films” del 1989, la Mostra del Cinema di Venezia (dove ha vinto il prestigioso Premio della critica) e agli Oscar (dove ha ricevuto una nomination come Miglior Documentario). Cercando di star dietro ad un protagonista sfuggente e imprevedibile, Weber ha seguito Baker dalla Costa Ovest fino a quella Est e poi in Europa, durante quello che si è poi rivelato l’ultimo anno di vita del musicista. Weber è riuscito a catturare alcune delle ultime sessioni di registrazione di Baker e a mescolare estratti da B-movies italiani in cui recitava un giovane e prestante Chet, rare riprese d’epoca delle sue performance, a interviste improvvisate a Baker, a musicisti, amici, ex-mogli battagliere e figli. Questi diversi elementi danno vita ad una dimensione visiva che si è rivelata essere il segno distintivo del cinema di Weber.

“Let’s get lost”, che è anche il titolo di un brano di Baker rimasto a lungo fuori catalogo, trasmette efficacemente l’energia espressa da Baker e dalla sua musica. Il suo look alla James Dean e il suo modo di suonare hanno reso Baker unico tra i musicisti del suo tempo, ma la sua perenne dipendenza dalle droghe ha fatto anche da apripista per un’intera generazione di fan del jazz, che hanno vissuto – a modo loro – una “gioventù bruciata”.

La vita di Chet Baker sembra uscita dalle pagine di un libro di Kerouac, così come la sua morte (è precipitato da una finestra di un hotel di Amsterdam un venerdì 13 del 1988, all’età̀ di 58 anni). Ma il risultato di questa vita sono alcuni tra i brani per tromba e di musica jazz più lirici e appassionati mai sentiti. Un appuntamento in cui perdersi, ma assolutamente da non perdere.

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