Luis Sepùlveda protagonista di Dedica (Pordenone)

6 Marzo 2015

PORDENONE. Tutto è pronto per la 21.edizione di Dedica, una delle manifestazioni d’eccellenza della regione, che porta ancora a Pordenone, al centro dell’attenzione regionale, un grande autore della letteratura mondiale, LUIS SEPÚLVEDA, anche cineasta, autore teatrale, poeta, testimone di come la qualità letteraria può coesistere con la popolarità, portatore di un universo narrativo pieno di humour e di speranza, di temi come il viaggio e l’utopia, l’avventura e la politica, l’amore e la guerra, l’ironia e il mistero, l’amicizia e la lealtà, la passione e il rispetto per la natura.

Luis Sepùlveda

Luis Sepùlveda

Domani, alle 16.30, si alzerà dunque il sipario, nel Teatro Verdi, sulla rassegna monografica organizzata dall’Associazione Culturale Thesis, originale progetto culturale partito nel 1995 con il Laboratorio Teatro Settimo caposcuola del teatro di ricerca in Italia e ben presto approdato ad alcuni fra i massimi scrittori al mondo, fra i quali i premi Nobel Wole Soyinka (nel 2012) e Nadine Gordimer, Paul Auster, Anita Desai, Amos Oz, Tahar Ben Jelloun

Il festival, che si distingue e ha successo anche per l’originalità della formula, ovvero l’approfondimento su un unico autore, è concentrato quest’anno in otto giorni intensissimi e propone 11 appuntamenti ai quali sarà sempre presente il protagonista.

Lo scrittore, in arrivo questa sera con la moglie (la scrittrice e poetessa Carmen Yáñez, che come il marito è stata imprigionata sotto il regime di Pinochet e quindi esiliata) da Gijon (Spagna), la città in cui vive da tempo, sarà presente al festival fino all’ultima giornata, sabato 14 marzo. Parteciperà dunque a tutti gli appuntamenti che tracciano il percorso della rassegna, fra libri, cinema, teatro, musica e incontri (il primo domani, alle 16.30, al Verdi, in dialogo con il curatore del festival Bruno Arpaia)
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immaginefestival LSNessun confronto – viste le caratteristiche di Dedica, festival apprezzato e seguito in tutto il Paese proprio per la sua formula alternativa ai festival generalisti – con altri eventi dai grandi numeri. Ma nel suo piccolo Dedica ha ricadute anche economiche sul territorio, con una media di oltre 5 mila presenze e con un continuo alternarsi di ospiti, per tutto il periodo, negli alberghi e nei ristoranti della città. Alcuni dati e curiosità sul festival: la vasta popolarità dell’autore ha scatenato le richieste (telefonate da tutta Italia) e l’attenzione del maggiori media nazionali, che in questi ultimi giorni hanno dato ampio spazio al festival e a Sepúlveda.

E’ cresciuta in modo esponenziale anche la presenza dei giovani e del mondo della scuola: saranno 1.500 i bambini che assisteranno alle due repliche degli spettacoli previsti per loro il 12 e 13 marzo al Concordia, 600 gli studenti delle superiori che avranno il privilegio di incontrare Sepúlveda mercoledì 11 marzo, altri 600 quelli che hanno preso parte al concorso “Parole e immagini per Sepúlveda” (le premiazioni mercoledì 11, alle 11, in municipio). E anche quest’anno non mancheranno i blogger del Liceo Grigoletti in collegamento con il Salone del libro di Torino.

Due incontri speciali per lo scrittore cileno, “fuori programma” ufficiale: una cena a Casarsa con i vertici di Coop consumatori Nordest e le autorità pordenonesi e regionali, nel segno del binomio cibo e cultura, rispetto delle produzioni locali e dell’ambiente, temi cari a Sepúlveda. Incontrerà inoltre gli “esploratori culturali” e la proprietà dell’azienda Servizi Cgn di Podenone (che ieri sera si sono confrontati invece con il curatore della rassegna, Bruno Arpaia) special partner del festival, in particolare affrontando con loro i temi della saggezza e del rispetto per la natura, valori distintivi del gruppo Cgn.

Da non dimenticare poi le collaborazioni – oltre alle istituzioni – con molte realtà culturali della città e del territorio e l’altra novità di quest’anno, gli appuntamenti di “Aspettando Dedica” che si sono susseguiti fra Friuli e Veneto e hanno richiamato oltre 500 persone. Un altro dato di rilievo è il sostegno garantito al festival da organismi privati, che affiancano le istituzioni, mentre sono già più di 100 le nuove “tessere sostenitori” emesse, le Dedica card attraverso le quali Thesis invita a sostenere attivamente il festival (con un contributo di 20, 50 o più euro il socio sostenitore acquisisce il diritto ad agevolazioni nelle modalità di accesso ai singoli appuntamenti della manifestazione e fruisce di sconti in città).

Si ricorda al pubblico che sono in vendita i biglietti per gli appuntamenti a pagamento (letture teatrali e il concerto).

La rassegna, promossa dall’Associazione Culturale Thesis di Pordenone, è sostenuta da istituzioni ed enti pubblici – in special modo dalla Regione, dall’Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone, dalla Provincia di Pordenone, dalla Fondazione Crup. Oltre a Servizi Cgn e Coop, già citati, Dedica conta inoltre quest’anno sul sostegno di illycaffè S.p.A., che da oltre vent’anni comunica attraverso il linguaggio dell’arte. Hanno inoltre rinnovato il loro prezioso supporto Coop Consumatori Nordest, Acqua Dolomia, Finanziaria Internazionale, FriulAdria Crédit Agricole, UnipolSai Assicurazioni (Agenzia di Pordenone), Venchiaredo.

Per informazioni dettagliate: www.dedicafestival.it, 0434 26236

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