Luce e spazio in Virgilio Guidi

3 Febbraio 2015

PORDENONE. Prosegue in Galleria Armando Pizzinato il ciclo di conferenze di approfondimento legato alla doppia mostra in corso fino all’8 marzo nella Galleria di arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato di Pordenone “Virgilio Guidi, il destino della figura – Luigi Vettori, un’eredità spezzata”. Giovedì 5 febbraio alle 17.30 Toni Toniato, co-curatore della mostra parlerà di luce e spazio nella pittura di Guidi. Nel lungo percorso esistenziale ed artistico dell’artista, che gli ha permesso di attraversare quasi l’intero secolo, dialogando e confrontandosi, prima, con le tendenze delle avanguardie storiche del primo decennio del Novecento e, poi, con le neoavanguardie sorte nel secondo dopoguerra, luce e spazio furono sempre al centro della sua incessante e feconda ricerca. Ingresso libero.

0_1950_Figure nello spazio (La danza)_GuidiGuidi, che alla luce dedicò anche alcuni suoi versi (“Se tu lo sai / dov’è la forma / portala prigioniera / vestita di luce”), sosteneva che essa fosse la struttura più misteriosa e insieme più tangibile dello spazio, dello spazio mentale e di quello naturale, mai soltanto mero effetto fisico dell’atmosfera. La sua costante ricerca dagli effetti affascinanti ricerca lo vedrà scarnificazione le “immagini”, che si dilateranno così sulle tele, sciogliendosi in uno spazio sconfinato, quasi “cosmico” affidate ormai a poche e minime tracce elementari, a colori primari e infine alla materia indicibile di una luce che, apparendo, si inabissa in se stessa. Nelle ultime opere, caratterizzate da una monocromia bianca, segno, luce e colore si fondono dunque insieme e la figura umana si annulla nello spazio di pura luce che la circonda.

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