L’immaginario astratto

20 Ottobre 2015

UDINE. Alla Galleria Arttime di Udine si potrà visitare fino al 29 ottobre la mostra collettiva di arte astratta dal titolo “Immaginario Astratto” alla quale partecipano i seguenti artisti: Virginio Mazzoleni Ferracini, Ciro Fabbozzi, Katia Pazzoni, Antonio Saporito, Nicola Costanzo, Gianni D’Adda, Vincenzo Pellitta, Novella Bellora, Gianfranco Massimi e Gisella Manuetti Bonelli.

IMG_0676Di formazione autodidatta, Virginio Mazzoleni Ferracini muove i primi passi nel mondo della pittura nella sua terra d’origine e nel 1972 realizza la sua prima mostra nel Centro Culturale di Seriate, a cui seguiranno le mostre di Valcava e Ponte S. Pietro. Nel 1995 l’artista è tra i fondatori del movimento artistico Transvisionismo. La tecnica utilizzata è lo smalto su tavola e i soggetti principali sono di natura sacra e storica e paesaggi. Nelle opere di Ciro Fabbozzi la purezza del colore e la materia creano immagini molto forti e d’impatto, dove ogni oggetto vive di luce propria ma coesiste in equilibrio con tutti gli elementi esistenti sulla superficie della tela. I colori non si fondono, restano puri, mostrando personalità. Energia e movimento caratterizzano le sue opere.

I dipinti di Katia Pazzoni seguono il migrare dell’arte che tende a superare i limiti fisici, operando una metamorfosi che porta verso la perdita di consistenza, percorrendo il sentiero che conduce all’informale. L’obiettivo è quindi rivolto all’esecuzione astratta, fatta di vibrazioni, di frequenze e di sensazioni. Antonio Saporito nei suoi lavori astratti e geometrici spesso allude al riconoscibile. Il suo linguaggio solo in apparenza rispecchia una condizione fuori dalla realtà. Se la sua sperimentazione visiva appare improntata a un rigore che sembra non voler lasciare spazio alla fantasia, in realtà questo artista esprime emozioni e pensieri che diventano segni e materia.

IMG_0707Nicola Costanzo, pittore, incisore, xilografo e saggista. Fin dagli anni ’60 scopre la magia del disegno e della pittura, nel saper rendere viva e palpitante la realtà delle cose e dell’ambiente. La teoria e la pratica dell’antica incisione su legno insieme alla fantasia e all’intelligenza creatrice lo conducono ad una ricerca pittorica attenta ai temi pulsanti della contemporaneità in una realizzazione fantastica e colorata. Superate le esperienze giovanili di matrice realistico-impressionista, Gianni D’Adda giunge alla neo-figurazione mediante il passaggio, dal racconto al linguaggio simbolico, in cui l’immagine assume una diversa connotazione e le strutture formali si semplificano diventando geometrie astratte.

Vincenzo Pellitta nel suo percorso artistico ha esaminato diverse componenti formali, dalle prime esperienze figurative su linee veristiche a quelle del periodo chiarista, poi espressionistiche per arrivare dopo una costante ricerca a rappresentazioni astratte e informali. Novella Bellora, artista mite e quieta, si rivela invece in una pittura impetuosa e di carattere. Presenta tele coloratissime, dipinte in periodi diversi ma tutte accomunate da un segno forte e spesso, carico di materia pittorica e incisiva nell’effetto d’insieme. Gianfranco Massimi nella struttura dei suoi dipinti, sia nel segno che nei valori cromatici, lascia trasparire un concentrato di sofferenza. Il suo linguaggio artistico sembra inteso a rappresentare drammaticamente contesti immaginati o vissuti di persona. L’artista espande se stesso nell’opera e la connota di umori. Sono metafore di un’ansia pulsante, in cui peraltro convivono, occultate, tracce di figurazione.

Gisella Manuetti Bonelli, artista ternana, presenta in questa rassegna pittorica, una serie di tele di matrice astratta. Sono il frutto di una creativa ricerca su una originale elaborazione di vari tessuti con l’utilizzo della tecnica mista e dei colori acrilici.

Galleria Arttime, Vicolo Pulesi, 6 Udine – 0432-295276

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