L’evento Pizzinato

5 Agosto 2013

PORDENONE. Dopo gli auguri simbolici della figlia Patrizia (“sono 103!”) il libro delle presenze della mostra antologica dedicata ad Armando Pizzinato alla Galleria PArCo a lui dedicata si apre con una frase chiara e diretta: “La mostra è bella e importante”. Un giudizio espresso da uno dei critici e storici dell’arte italiani più prestigiosi, Arturo Carlo Quintavalle. Poche pagine più avanti compare il ringraziamento all’Amministrazione Comunale da parte della Fondazione Luigi Longo di Alessandria. Emozionate, coinvolgente, sorprendentemente bello, notevole, imperdibile, interessante, ispirante, strepitosa, da rimanere senza fiato, sono altri commenti ricorrenti assieme agli apprezzamenti per l’allestimento, l’organizzazione, le visite guidate e anche per la politica dei prezzi. Molti sono i visitatori venuti da fuori regione e compare anche un commento in francese. Non mancano firme dalla calligrafia infantile, perché la mostra è stata visitata e apprezzata anche dai bambini delle scuole elementari. Queste belle parole, lasciate in calce nel librone dei ricordi, sono forse quello che rimane più nel cuore, per curatori e organizzatori.

Per l’assessore Claudio Cattaruzza la mostra ha dato “grande soddisfazione, un doveroso omaggio a un maestro del Novecento, che ha segnato il nostro territorio”. Un lavoro gratificato anche dalla visita di persone come Diana Bracco (presidente e commissario generale di sezione per il padiglione Italia dell’Expo 2015, presidente di Fondazione Bracco e membro del Trustee’s Council della National Gallery of Art di Washington) o come i rappresentanti della Fondazione Boschi Di Stefano (che gestisce l’omonima casa- museo di Milano) coi quali si è parlato di possibili future collaborazioni. Soddisfazione viene espressa anche dal curatore Casimiro Di Crescenzo, in particolare per gli apprezzamenti sulla stampa nazionale e della critica specializzata. “Vorrei – afferma Di Crescenzo – che la collaborazione tra il Comune di Pordenone e l’Archivio Pizzinato di Venezia potesse proseguire per valorizzare l’archivio Pizzinato in possesso della Galleria d’arte moderna e contemporanea. Questa mostra ci ha dato modo di aggiornare il catalogo ragionato delle opere attraverso i contatti con i collezionisti e una grande opera come “Un fantasma percorre l’Europa”, è ora esposta nel nuovo allestimento di Cà Pesaro (viene rinnovato ogni 12 anni), la Galleria Internazionale di arte moderna di Venezia”. Infine, per chi ama i numeri: complessivamente le due mostre “Nel segno dell’uomo”, a PArCo, e “Il contesto pordenonese”, alla Galleria Sagittaria, curata da Giancarlo Pauletto hanno registrato 23.651 presenze (comprese le visite guidate e i laboratori didattici per i bambini e le scuole) e sono stati venduti 506 cataloghi.

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