L’Estate in città di Pordenone è anche per loro, i bambini

11 Agosto 2015

PORDENONE. Mercoledì 12 agosto l’offerta per bambini e ragazzi raddoppia all’Estate in Città di Pordenone con il laboratorio creativo di Julia Artico a Vallenoncello (Casa Sist, ore 17) e il laboratorio Libri & Musica per i più piccoli (4-8 anni) in Biblioteca Civica (sezione ragazzi).

lab juliaIl laboratorio Con la testa penso, con le mani creo (che verrà ripetuto anche il 19 agosto in largo Cervignano e il 26 agosto in via Pontinia), nasce per fornire alle nuove generazioni, che subiscono una eccessiva intellettualizzazione e virtualizzazione educativa, un contatto più vivo e naturale con la materia. Utilizzando il legno per creare giochi e oggetti essi possono realizzare concretamente e dare forma alle idee, sviluppando la manualità. “La traduzione in realtà di qualsiasi idea – afferma Julia Artico – è un atto educativo che rafforza la volontà non solo l’immaginazione. Porta nel mondo fisico il gioco che hai nel cuore”. Ritroveremo Julia Artico il 15 agosto alle 17 al Museo di storia Naturale per “Operazione Insetto”, laboratorio, durante il quale si costruiranno casette e condomini per gli insetti da collocare all’aperto.

carnevale animali_Lo spazio morbido della Biblioteca accoglie mercoledì 12 agosto alle 17 il Laboratorio Libri & Musica, condotto da Francesca Zanini, durante il quale i bambini sono invitati ad usare semplici strumenti musicali come tamburi, cembali, maracas, xilofoni oppure strumenti che emulano il suono degli animali, del vento o dell’acqua come il palo della pioggia, l’ocean drum, oppure tamburi e clessidre costruite dagli stessi bambini con materiali di riciclo o naturali. Il tema al quale ispirarsi sarà il libro “Il carnevale degli animali” di Chiara Carminati e Roberta Angariamo liberamente ispirato alla straordinaria opera di Camille Sans-Saens. Le attività proposte partiranno dalla lettura del testo e dall’ ascolto delle musiche per continuare in una breve analisi delle stesse con i bambini e in esercizi di espressione corporea immaginando di volta in volta i movimenti dell’animale al quale la musica si riferisce. Consultando il catalogo della biblioteca o curiosando nella Sezione Multimediale della Sezione Ragazzi si potranno scoprire diversi libri che associano fiabe a brani musicali specifici per bambini (anche sinfonie riadattate di grandi compositori). Il gatto di Beethoven di Nicoletta Costa e Roberto Calogiuri, oggetto del primo laboratorio, è ad esempio abbinato al cd musicale della Nona Sinfonia, meglio conosciuta come Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven. Il laboratorio è a numero chiuso ed è richiesta la prenotazione al numero 0434/392971 (in orario pomeridiano).

en dirigeable_02Alle 21.00 al chiostro di San Francesco – con la collaborazione di Kinodvor, La Cineteca del Friuli, Kino Otok Isola Cinema, ECPAD Paris – Visioni sonore porta il suo pubblico su “En dirigible: la Grande guerra vista dal cielo”, con le musiche eseguite dal vivo da Glauco Venier & Insium ensemble. Fra l’agosto e il settembre del 1919, il pilota Jacques Trolley de Prévaux e il cineoperatore Lucien Le Saint a bordo di un dirigibile della Marina francese sorvolano le linee del fronte occidentale da Nieuwpoort sul Mar del Nord in Belgio fino alla Marne. Riprendono la devastazione e le distruzioni dei cinque anni di combattimenti della prima guerra mondiale. Il film nasce dall’incontro fra le esigenze del servizio cinematografico dell’armata francese (forse per esibire i danni in chiave di risarcimenti di guerra ai negoziati di pace) e lo spirito di documentazione dei paesaggi della terra all’origine del progetto Les archives de la planete di Albert Kahn, fondatore assieme al suo direttore scientifico Jean Brunhes della moderna geografia umana. Le Saint ne era il principale cineoperatore e per loro girava il mondo riprendendo le tracce e le conseguenze delle attività dell’uomo sul territorio.

Oggi, cento anni dopo, queste immagini esercitano una forte attrazione per la particolare lentezza e fluidità del movimento del dirigibile che, al contrario dell’aeroplano, produce una visione concentrata sui dettagli e su quanto rimane ai margini dell’inquadratura. In un’epoca di motori a scoppio e cannoni a retrocarica, il dirigibile ha un passo e un ritmo di altri tempi. Questa fluidità unita alla distanza particolare da terra, ci colpisce: lontano abbastanza da poter tirare un sospiro di sollievo su quanto accaduto in 5 anni di combattimenti, dare cioè la certezza che la guerra è finita. E allo stesso tempo vicino quanto basta per fare emergere i dettagli dell’inutile strage, della sofferenza umana e delle distruzioni della follia tecnologica, risparmiandoci la disperazione, il fango, il fumo e la puzza di chi stava in trincea. Non è morboso turismo di guerra come accadeva sui campi di battaglia già dai tempi delle campagne napoleoniche, è piuttosto un punto di vista che rimette in gioco il senso delle cose e la perduta risonanza con il mondo.

La musica di Insium, laboratorio permanente di ricerca musicale, il nuovo ensemble jazz ispirato da Glauco Venier (autore ECM) e da Michele Corcella (compositore e arrangiatore internazionale), predispone lo spettatore a entrare nel film e a perdersi nel tempo, scolpendo negli occhi dello spettatore le immagini di quelle distruzioni.

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