L’Estate in città chiude con una riflessione su Pordenone

30 Agosto 2015

PORDENONE. Lunedì 31 agosto alle 21.00 nel Convento di San Francesco a Pordenone, l’Estate in Città si chiude con lo spettacolo della Compagnia di Arti & Mestieri “Racconti di una città industriale”, un itinerario ironico e puntuale sulle gens naoniana e sulla ascesa economica del territorio scritto e interpretato da Bruna Braidotti con la musica eseguita da Romano Todesco.

Bruna Braidotti

Bruna Braidotti

Da 15 anni Bruna Braidotti con la collaborazione di Giulio Ferretti crea drammaturgie storiche ed ambientali. Da Storie di fiume che conta più di 100 rappresentazioni sui fiumi del Nord Italia agli spettacoli sugli eventi bellici, al “Racconto del Mulino”, testi premiati a livello nazionali ed internazionale, la drammaturga friulana, ha continuato ad appassionarsi alla storia locale, in cui si riflette la storia universale di cui siamo parte. Il soggetto da cui è partita questa prolifica produzione teatrale è stato il fiume dell’operosa cittadina e da lì parte anche “Racconti di una città industriale”. Il testo traccia l’evoluzione economica eccezionale di Pordenone, definita la Manchester d’Italia: dagli opifici settecenteschi mossi dall’acqua, alla filande, ai cotonifici fino all’ascesa dei grande colosso metalmeccanico, la Zanussi, ma anche Locatelli e Savio, e le altre innumerevoli realtà produttive. Una città industriale con le sue contraddizioni, che si sono riflesse sulla struttura urbana e nelle stagioni della grande conflittualità operaie, che ora rischia di perdere questa identità costruita in secoli di operosità e creatività produttiva e confronto sociale nel generale stato di crisi in cui ci troviamo. Lo spettacolo vuole lanciare spunti di riflessione sulla città a partire dallo sguardo al passato, e lasciare immaginare possibili vie di uscita che facciano ritrovare quella spinta propulsiva che ha caratterizzato lo sviluppo economico della città.

Ingresso 10,00 €.

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