Le visite a Trieste

17 Marzo 2015

TRIESTE. Sabato 21 e domenica 22 marzo avrà luogo la ventitreesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. Evento a sostegno dell’arte, della cultura e della natura dedicato a tutti coloro cui stanno a cuore le bellezze del nostro Paese. Una grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre 7.800.000 italiani e che quest’anno vedrà l’apertura straordinaria di oltre 780 “beni” in tutte le regioni d’Italia, con visite a contributo libero. Un grande spettacolo di arte e bellezza che avrà come protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati dal pubblico durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera. Diventato negli anni un appuntamento irrinunciabile, si configura come il più grande evento di piazza dedicato ai beni culturali, un appuntamento che da anni dimostra la voglia di partecipazione e l’orgoglio di appartenere a una collettività che ama i luoghi in cui vive.

I visitatori delle giornate FAI di Primavera saranno guidati da oltre 25.000 Apprendisti Ciceroni: studenti delle scuole superiori appositamente formati dalle Delegazioni FAI territoriali, con l’obiettivo di coinvolgerli in un grande progetto di cittadinanza attiva che vuole sensibilizzare le nuove generazioni nei confronti del patrimonio italiano, di cui saranno i futuri fruitori e responsabili.

Anche Trieste aderisce all’iniziativa il cui programma è stato illustrato ieri dalla Capo Delegazione FAI di Trieste, Mariella Marchi, dalla Delegata Scuole Mirella Pipani e dalla rappresentante del Gruppo FAI Giovani del FVG a Trieste, Eleonora Molea. All’appuntamento sono intervenuti anche la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Maurizio Fermeglia e il Direttore della RAI sede del FVG, Guido Corso.

Mariella Marchi, Capo Delegazione FAI di Trieste, ha ricordato il prezioso aiuto di tutti coloro che ogni anno rendono possibili le Giornate FAI di Primavera: dai membri della Delegazione e numerosi volontari del FAI, dei Marinai d’Italia, dei Vigili del Fuoco e e dell’Associazione Trieste Altruista, ai Dirigenti Scolastici, agli Insegnanti degli Istituti Superiori di Trieste e agli “esperti” coinvolti nella formazione degli Apprendisti Ciceroni®. Come ormai da tradizione, infatti, a illustrare gli aspetti storico‐artistici dei monumenti aperti anche a Trieste ci saranno gli studenti appositamente formati, circa 80, provenienti dal Liceo Umanistico “Slomšek”, dall’Istituto “S. de Sandrinelli”, dall’Istituto “L. da Vinci”, dall’Istituto “Max Fabiani, dal Liceo Scientifico “G. Galilei”, dall’Istituto Superiore “G. Carducci”, dal Liceo Classico “D. Alighieri”, dal Liceo “F. Petrarca”, dal Liceo Scientifico “Prešeren” e dal Liceo Scientifico “G. Oberdan”, dall’Istituto “L.Galvani”, dall’Istituto “G.Deledda” e dal Liceo artistico “U.Nordio”.

“Gli Apprendisti Ciceroni hanno svolto anche quest’anno un’intensa attività di preparazione in vista delle Giornate FAI di Primavera ‐ ha affermato la Delegata Scuole Mirella Pipani -. A questo proposito, oltre ai ragazzi, i professori e i dirigenti scolastici di tutti gli Istituti da cui provengono gli studenti, il grazie va alla Provincia di Trieste per il supporto che da numerosi anni dà alla formazione degli Apprendisti Ciceroni”.

Il programma delle giornate FAI di Primavera a Trieste, quest’anno è inserito nel progetto “Trieste 1914. Metamorfosi di una città di confine”, realizzato con il contributo della Regione Autonoma FVG e in partenariato con la Provincia di Trieste, l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel FVG, il Comune di San Dorligo della Valle-Dolina, l’Associazione Casa del Cinema di Trieste e il Comune di Muggia. Il progetto, nello specifico, intende stimolare una riflessione ampia sui fatti storici e gli accadimenti dell’epoca, ponendo l’attenzione non solo sulla guerra in quanto tale, ma sui cambiamenti sociali, culturali ed economici accesi dal conflitto, sulle dinamiche familiari e individuali, sul rapporto tra gli eventi politici e bellici e lo scorrere della vita quotidiana.

A Trieste quest’anno saranno aperti l’ex Ospedale Militare (via Fabio Severo 40), il Caffè San Marco (Via Cesare Battisti 18), la stazione Centrale (Piazza Libertà) con i seguenti orari: sabato 21 marzo dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, domenica 22 marzo dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Inoltre, solo per i soci FAI e su prenotazione, domenica 22 marzo dalle ore 15.00 alle 18.00 sarà visitabile grazie ai volontari del Gruppo FAI Giovani del FVG, anche il Faro della Vittoria (Strada Del Friuli, 114). Per partecipare alla visita, infatti, è obbligatorio prenotarsi entro venerdì 20 marzo telefonando alla Segreteria Regionale FAI FVG (tel. 040-3222059) dalle ore 9.30 alle ore 12.30 o mandando una mail a segreteriafaifvg@fondoambiente.it

Per tutti i luoghi la visita è a contributo libero.

Oltre alle visite in italiano, saranno disponibili anche visite guidate in lingua slovena, inglese e mandarino su appuntamento. Le visite in sloveno saranno a cura degli studenti del Liceo Scientifico “Prešeren” e dell’Istituto “Slomsek”; quelle in inglese a cura degli studenti del Liceo Scientifico “Galilei”; Le visite in mandarino a cura dell’Istituto “Da Vinci”. Per prenotazioni: delegazionefai.trieste@fondoambiente.it

A conclusione delle Giornate, domenica 22 marzo alle ore 18.30 al Magazzino delle Idee, avverrà la consegna degli attestati agli Apprendisti Ciceroni alla presenza della Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat ed un piacevole finale musicale con il violino del Maestro Marco Zanettovich e l’arpa dell’allieva Ester Ban.

La XXIII edizione delle Giornate FAI di Primavera a Trieste è realizzata con il patrocinio di Regione e Comune di Trieste, in collaborazione con Università degli Studi di Trieste, Caffè San Marco, Ferrovie Italiane e Centostazioni, Museo Ferroviario di Trieste, Biblioteca Statale di Trieste “Stelio Crise”, Istituto superiore “A.Volta” di Trieste.

Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 06 6619 3495. Con un touch si potrà inoltre scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera (www.appgiornatefai.it). Facile e intuitiva, l’app riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare in mappa i luoghi più vicini a voi da visitare. Inoltre quest’anno l’app sarà più ricca: vi permetterà infatti di navigare nel mondo FAI, scoprendo tutti i Beni FAI aperti al pubblico e gli eventi FAI da visitare da soli, con gli amici, con la famiglia… E infine, il “FAI vicino a te’’ e tutti i luoghi (oltre 900) convenzionati per chi si iscrive al FAI, con sconti fino al 50% sugli ingressi a mostre, gallerie, teatri, dimore storiche, etc.

DESCRIZIONE DEI BENI APERTI A TRIESTE

EX OSPEDALE MILITARE DI TRIESTE
L’Ospedale Militare venne costruito dall’ingegnere Luigi Buzzi negli anni 1856 – 1862, anni in cui Trieste era città d’importanza europea dove si respirava un clima culturale a livello internazionale. L’architettura, si usa dire, è lo specchio della società, quindi questo clima condizionò anche la modalità di costruzione delle nuove architetture, in questo caso l’eclettismo. Si recuperavano vari stili del passato, nel caso dell’Ospedale Militare, il neogotico. L’edificio è ricco di merlature, medaglioni lobati, torrette, balconi traforati a quadrifoglio, contrafforti ecc. Dopo un lungo periodo di restauro, viene finalmente riaperto.

STAZIONE CENTRALE (EX STAZIONE MERIDIONALE)
I lavori della nuova Stazione Meridionale iniziarono nel 1875 ed il progetto dell’edificio fu affidato all’architetto Wilhelm Gustav Heinrich von Flattich. L’edificio fu completato del 1888. Dalla Stazione Meridionale ebbe inizio dal 1914 l’inedito percorso di guerra di tanti giovani triestini per il fronte balcanico. Le cronache dell’epoca parlano di questi ragazzi che partono spesso coi cappelli di paglia adorni di fiori gialli, sono rossi in volto per tutte le baldorie fatte nei giorni precedenti, ma può essere un rossore anche dovuto al pianto e all’emozione. Si credeva di partire per un’avventura: si trattava invece della Prima Guerra Mondiale.

CAFFÈ SAN MARCO
Il Caffè San Marco è ubicato in un palazzo di stile Liberty (Casa Napp) di proprietà delle Assicurazioni Generali edificato nel 1903 dall’architetto Giorgio Polli. Prese il nome in omaggio a Venezia, essendo il proprietario un irredentista. Il Caffè venne inaugurato il 3 Gennaio 1914 con una grande festa. Ma all’entrata dell’Italia in guerra, la “Teppaglia austriaca” incendiò il caffè, convinta fosse un covo di irredentisti. E in effetti lo era, poiché sul retro del caffè venivano preparati i passaporti falsi per coloro che volevano andare a combattere per l’Italia.

IL FARO DELLA VITTORIA
Il Faro della Vittoria è un’opera imponente (alta 67,85m) e ha due importanti funzioni: commemorare i Marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale e guidare la navigazione notturna nel Golfo di Trieste. L’idea di costruirlo nacque dall’architetto triestino Arduino Barlem. I lavori iniziarono nel gennaio 1923 per concludersi nel maggio 1927. La parte ornamentale è completa, in basso, dalla potente figura del Marinaio Ignoto, opera di Giovanni Mayer. Sotto la statua è affissa l’ancora del cacciatorpediniere Audace (prima nave italiana ad entrare nel Porto di Trieste il 3 Novembre 1918). Il vero capolavoro è la Statua in rame di 7 metri che svetta sulla cupola e rappresenta la Vittoria Alata.

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