Le vicende di una pieve

24 Settembre 2014

UDINE. Sarà presentato giovedì 25 settembre alle ore 15 nella sede della Soprintendenza di Udine, in via Zanon nel salone nobile di Palazzo Clabassi, il numero 19 della collana Relazioni della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, curato da Bruno Repezza e Cristina Vescul, che raccoglie gli interventi di restauro, dagli anni Cinquanta al 2008, riguardanti la pieve di San Pietro a Zuglio, uno dei più importanti siti culturali della regione collocato in un ambito di rilevante valore paesaggistico.

pieve zuglioIl volume è dedicato non solo ai restauri, ma anche agli ultimi studi riguardanti la pieve che si allacciano a settori diversi quali l’archivistica e l’archeologia (i contributi di Elisa Pellin, Alba Zanini e Luciana Mandruzzato). Di particolare interesse è una cronaca, fino ad ora inedita, dei lavori registrati fra il 1705 e il 1740 dal notaio Pietro Venturini (1670-1740), che documenta la ricostruzione del tetto della pieve e la realizzazione, agli inizi del Settecento, della prima copertura in pianelle verdi, descrivendo con precisione le tecniche, i termini, i materiali, le attrezzature e le maestranze attive nel cantiere.

Nella raccolta sono inoltre riportate da Vittorio Foramitti ed Eleonora Picco, nuove fonti della fine dell’Ottocento e degli inizi del Novecento, ritrovate nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma, che descrivono i lavori programmati in quel periodo, accompagnati da una nota storico-artistica del 1890 di Giovanni Gortani. In un successivo contributo di Eleonora Picco, è delineata la cronistoria dei lavori nel periodo tra gli anni Cinquanta ed il Duemila, grazie a una ricerca condotta presso l’Archivio della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Sono documentati gli interventi, le trasformazioni e gli eventi drammatici che hanno coinvolto la pieve in questo periodo, come i terremoti del 1976 e i furti, nel 1970 e nel 1981, di tutte le statue lignee del polittico quattrocentesco di Domenico da Tolmezzo.

Alla sezione fotografica che pubblica le riprese degli anni 1904-1923 della pieve, fino ad ora in gran parte inedite e provenienti dagli archivi della Soprintendenza, segue la parte riguardante i restauri delle opere mobili della chiesa di San Pietro negli anni 2000-2008. Il primo contributo curato da Ginevra Pignagnoli e Lucio Zambon, propone l’analisi delle vicende storico-artistiche ed i restauri delle opere lignee della pieve, tra il Quattrocento ed il Cinquecento, tra i quali si evidenziano gli interventi di restauro ed integrazione del polittico di Domenico da Tolmezzo. A seguire gli articoli di Simonetta Gherbezza, che relaziona l’intervento conservativo del tabernacolo collocato nell’altare del Rosario, e di Luciana Simonetti e Francesco Candoni, che illustrano i lavori di aggiornamento conservativo del cosiddetto doppio altare e dell’altare della Madonna di Loreto.

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