Le filosofe della Memoria

26 Gennaio 2016
Irene Nemirosky

Irene Nemirosky

PORDENONE. Tra le diverse iniziative organizzate in occasione della Giornata della Memoria, la Provincia di Pordenone/Assessorato alla Cultura propone l’incontro a cura dell’associazione teatrale culturale “Le Muse Orfane” dedicato a Etty Hillesum, Irène Némirovsky, Edith Stein: “Le Filosofe della Memoria” relatrice Silvia Lorusso, in Sala Consiliare mercoledì 27 gennaio alle 18. Protagoniste dunque tre grandi donne: Etty Hillesum, Irène Némirovsky, Edith Stein, il cui intelletto e la cui penna sono stati inghiottiti nella voragine dell’Olocausto. Donne sorrette dalla fede e da una grande forza interiore che sono giunte fino a noi attraverso la testimonianza degli scritti che ci hanno lasciato, facendone fluire l’anima e il pensiero insieme all’inchiostro con cui hanno vergato i loro fogli.

Etty Hillesum

Etty Hillesum

Etty Hillesum: nata nel 1914 in Olanda da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, muore ad Auschwitz nel novembre del 1943. Ha lasciato un diario intenso e intimo, denso di riflessioni, scritto durante il periodo della deportazione. Irène Némirovsky, nata a Kiev da famiglia ebraica nel 1903. Irène viene deportata prima a Pithivier e poi ad Auschwitz, dove morì nel 1942. Ci sono rimasti i suoi romanzi come “I cani e i lupi” e “Suite francese” (da cui è stato tratto il bellissimo omonimo film). Edith Stein nacque a Breslavia, l’odierna Wroclaw, da un’antica famiglia ebraica, il 12 ottobre 1891. Muore ad Auschwitz nel 1942. Studiosa di filosofia, si interessa di diverse discipline e possiede una cultura vasta ed articolata. Si converte al cattolicesimo e nel 1933 entra nel Carmelo, prendendo il nome di Teresa Benedetta della Croce. Nel 1987 il 1° maggio è beatificata a Colonia quale martire della fede. Nel 1988, l’11 ottobre è canonizzata da Giovanni Paolo II.

Edith Stein

Edith Stein

L’incontro è a cura di Silvia Lorusso, scrittrice e regista, che da diversi anni è attiva nel panorama culturale progettando e realizzando incontri letterari e poetici, con particolare attenzione al mondo femminile. Molti di questi incontri sono pubblicati nei Quaderni Letterari editi dalla Biblioteca Civica di Pordenone tra cui: “Le Filosofe della Memoria”. Dopo aver scritto numerosi testi per il teatro (Il Moglio, Le notti insonni di Edgar Allan Poe, L’Attrice, Artemisia etc.) di cui ha curato anche la messa in scena, si è dedicata al suo primo romanzo “Giulia, una donna fra due Papi” edito da Parallelo 45, ispirato alla figura e alle vicende storiche di Giulia Farnese.

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