Le donne di Massimo Rizzi

24 Luglio 2014

UDINE. Prosegue il progetto On Hair, nel salone Malisano by di Vicolo Pulesi, 1 a Udine. Da venerdì 25 luglio, per un mese il fotografo e architetto Massimo Rizzi espone le sue opere, realizzate all’interno degli spazi di Malisano by nel pieno dello spirito del progetto, ovvero la commistione tra arte e luogo di lavoro.

struzzoMassimo Rizzi si innamora della fotografia da adolescente e la studia e la pratica fino alla laurea in architettura. Dopo essersi dedicato all’architettura sia in ambito universitario che professionale – e dopo aver lavorato per alcuni anni come illuminotecnico – ritorna alla fotografia. Dal 2012 è fotografo professionista e ha esposto i suoi lavori, inerenti tematiche sociali e ambientali, in diverse personali e rassegne artistiche a Trieste, Udine e Buttrio. Tiene continuativamente corsi e laboratori di fotografia nel suo studio e presso Enti e Istituzioni, nell’intento di diffondere una fotografia intesa come pratica personale e consapevole, in netta contrapposizione ad una visione tecnologica e omologata della stessa.

“La bellezza delle donne, nascosta ed esaltata dai capelli. La bellezza senza artifici – spiega Rizzi – fotografata in luce naturale come chiunque potrebbe fare, se lo vuole. Mi è caro il tema della naturalezza in una società di prodotti e concentrata sui riflettori. La grazia dell’animo che si trasmette e si manifesta nel corpo, nei movimenti e nei dialoghi. Una fotografia che è l’espressione intima e privata di ciascuno; meditata, coltivata e poi condivisa per capire e migliorare noi stessi e il mondo”.

On Hair – a cura Paolo Toffolutti con Malisano by – continua con le esposizioni fino a dicembre, quando sarà presentato anche un catalogo in forma di calendario in tiratura limitata e dedicato agli artisti e ai clienti dello spazio, che restituirà il tempo degli avvenimenti che nasceranno. Nello spazio Malisano by la mescolanza fra gli artisti con le loro opere, il lavoro e i clienti potrà fare accadere qualcosa di nuovo che sarà registrato in tempo reale: l’incrocio dell’arte con il lavoro quotidiano.

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