Le canzoni di Giò

20 Gennaio 2013

UDINE. Dopo il particolare successo della edizione 2012, che aveva proposto un fortunato evento di Teatro – Canzone, con Piero Sidoti e Giuseppe Battiston, in apertura di questo 2013 Canzoni di Confine si lancia in un nuovo progetto originale, Talk Radio. Protagonista Gio’ Di Tonno, uno dei più affermati e validi cantanti italiani, vincitore di Sanremo diventato poi, per le sue specifiche qualità, primo attore in centinaia di repliche di importanti musical in altrettanti teatri italiani ed esteri. La responsabilità della scena è di Marco Caronna, regista e performer ormai stabilmente inserito nei programmi di Canzoni di Confine. Gli arrangiamenti sono di Valter Sivilotti, che dirige l’ Orchestra Arrigoni di San Vito al Tagliamento, con la presenza degli “storici” Daniela Brussolo al flauto, U.T. Gandhi alle percussioni, Sebastiano Zorza alla fisarmonica, e dei nuovi arrivi Cristiano Zampar al corno e Alessandro Turchet al contrabbasso. Completa il cast Elsa Martin, fresca vincitrice del Premio Parodi, nuovo talento friulano che Canzoni di Confine, secondo un’ affermata tradizione, intende valorizzare.

Lo spettacolo Talk Radio sarà presentato dapprima a Talmassons, Auditorium, sabato 26 gennaio, alle 21 e quindi a Fagagna, Teatro Vittoria, domenica 27 gennaio, ore 18.

In una notte qualunque, uno stralunato speaker manda in onda musica e parole… Barricato in uno studio polveroso, lancia in aria una scaletta di pezzi che raccontano il disordine della vita… La vita del suo ospite, Giò Di Tonno… La notte, la stanchezza… Poi però il gusto del viaggio, del gioco a legare i fili senza regole stabilite… Giò si lascia portare, poi è lui a guidare, la sua voce va dove vuole, strade di musica che voi umani… I due scoprono che la radio arriva dappertutto, che mescola le carte… Le note finalmente sciolte, le canzoni di Giò, poi Notre Dame de Paris, i Promessi Sposi, poi una giravolta e “Vuelvo al Sur”… E in mezzo, lo sberleffo dello speaker… cita Shakespeare e Diabolik, lo svitato… In una notte qualunque… un viaggio… perché in radio c’è una orchestra, c’è un pianista, c’è un fantasma leggero, che canta… Il telefono… uno che chiama… e piano piano porta a pensare che magari è l’ultima volta che parlano, magari è l’ultima volta che cantano… ancora sberleffo… Talk Radio porta a spasso musica e parole, sopra i tetti della città… Mischia le voci, sghignazza e si commuove, sussurri e grida, miseria e nobiltà… Aspetta… Qualcuno ha detto al viaggiatore… Se senti musica, fermati… i malvagi non hanno canzoni…

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