L’atea e il religioso

28 Giugno 2013

PORTOGRUARO. Si aprirà con un confronto tra un’atea e un religioso, la donna delle stelle, Margherita Hack e il prete di frontiera, don Pierluigi Di Piazza, la nona edizione di Notturni di versi – piccolo festival della poesia e delle arti notturne, la manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Porto dei Benandanti che fino al 24 luglio riempirà le notti estive delle cittadine di Portogruaro, Fossalta di Portogruaro, Concordia Sagittaria e Teglio Veneto, di parole poetiche, musica e performance teatrali e artistiche di vario genere.

Il primo appuntamento, in calendario sabato 29 giugno a Portogruaro, nella Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro, sarà dedicato infatti alla presentazione del libro, curato dalla giornalista Rai Marinella Chirico, “Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete” (NuovaDimensione editore), che racchiude una riflessione sui temi cruciali dell’umanità affidata a due personaggi decisamente fuori dagli schemi, l’astrofisica toscana e il prete dell’accoglienza, fondatore del Centro per immigrati “Balducci”, alle porte di Udine.

Nato dai dialoghi incessanti e dalla grande amicizia tra la Hack e Di Piazza, che si incrociarono per la prima volta nel 1993, in un confronto pubblico, per parlare di ateismo e fede, “Io credo” è una sorta di “testamento spirituale” di un’atea che condivide con il religioso tutta una serie di valori: l’etica innanzitutto, il forte impegno, la scienza e la conoscenza a servizio del prossimo e della società, la libertà di pensiero. E un grande rispetto per il credo altrui, che forse è l’insegnamento più grande di questa opera a due voci.

Il “prete di strada” e la Hack si conoscono ormai da quasi 20 anni e questo libro è stato per entrambi una necessità: era importante raccontare questa loro grande amicizia, tutti i loro confronti, i legittimi dubbi, le confessioni, i sorrisi, che la Chirico ha aiutato a raccogliere, unire, sistematizzare, non senza qualche sana provocazione che è servita per tenere accesa la discussione che li ha visti impegnati per circa sei mesi nella casa di Margherita, nel rione triestino di Roiano. “Io credo” racconta tutta la vitalità e la forza interiore che anima l’astrofisica ormai novantenne, che nonostante l’età continua a battersi per ciò in cui crede, ma anche l’anticonformismo di un prete che parla di fede come di un “affidamento”, parla di Gesù e del suo esempio, parla di Dio, ma di un Dio “fuori dal tempio”. Il confronto è anche quello tra una donna, animalista e vegetariana, che non ama particolarmente idee come la maternità e il matrimonio, e un uomo cresciuto in seminario, che però contesta alla Chiesa ufficiale la chiusura totale verso il matrimonio per i preti e l’ingresso delle donne nel sacerdozio.

L’incontro, che fornirà al pubblico molti spunti di riflessione, è a ingresso libero e sarà introdotto da Fabio Della Pietra, con inizio alle 18.

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