L’arte del Novecento e il suo dialogo con il passato

2 Marzo 2015
Il ritratto di Innocenzo X secondo

Il ritratto di Innocenzo X secondo Velazquez e Bacon

Papa VelazquezPORDENONE. Comincia mercoledì 4 marzo a Pordenone nella Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato (dove sono in corso le mostre “Virgilio Guidi. Il destino della figura”, “Luigi Vettori. Un’eredità spezzata” e “Il Mantello di carta”) un ciclo di conferenze sull’arte contemporanea a cura di Fulvio Dell’Agnese. Il ciclo dal titolo Lo sguardo duplice di Giano, vuole affrontare l’arte del Novecento dai 2 punti di vista apparentemente opposti, ma in realtà in dialogo fra loro: citazione e innovazione. L’arte del Novecento fu infatti rivoluzionaria, ma non necessariamente scordandosi o cancellando il passato. Anzi. E’ curioso scoprire come l’arte del passato abbia continuato a influenzare gli artisti contemporanei e come. Il primo Velazquez

Las meninas secondo

Las meninas secondo Velazquez e Picasso

incontro affronterà le citazioni-ossessioni da Diego Velázquez, artisti più rappresentativi dell’epoca barocca e un grande ritrattista, operante alla corte di Re Filippo IV di Spagna. A lui infatti si ispirò Picasso per diverse sue tele, nelle quali il confronto col capolavoro antico si espresse mantenendo il linguaggio cubista e la scomposizione delle forma, dimostrando così come fosse possibile esprimere con un linguaggio nuovo la grandezza di immagini complesse e ricche, di cui abbiamo un esempio con Las Meninas. Allo stesso Velázquez, per il quale nutriva quasi un’ossessione, si ispirò anche Francis Bacon per il suo ritratto di Papa Innocenzo X, punto d’arrivo apparentemente irripetibile per l’intensità dello sguardo, cui Bacon aggiunge ulteriore potenza drammatica, sfigurandone il volto. L’ingresso è gratuito.

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