L’anima dei friulani

8 Novembre 2012

UDINE.“Rusticitas”, ovvero un forte richiamo a quella “sobria e operosa friulanità” illustrata negli studi e negli scritti di Gilberto Pressacco, è il tratto portante del palinsesto di proposte culturali in cui culminerà, nei mesi di novembre e dicembre 2012, l’edizione 2012 del progetto Maqôr, come sempre promosso dall’Associazione don Gilberto Pressacco in sinergia con l’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine e i Comuni di Codroipo, Udine e Sedegliano. La proposta di Maqôr 2012 si prefigura in rete sul territorio, con iniziative che in questa e nella prossima stagione gravitano da Udine a Valvasone, da Codroipo a Sedegliano: e analogamente sarà articolato in rete l’accordo di partnership fra l’Associazione don Gilberto Pressacco e le quattro Bcc Fvg, presentato a Udine alla presenza di Flavio Pressacco, presidente dell’Associazione culturale don Gilberto Pressacco; Luca Occhialini, presidente Bcc Brasiliano; Giuseppe Graffi Brunoro, presidente Bcc Friuli Centrale; Lorenzo Sirch, presidente Bcc Udine e Lino Mian, presidente di Bcc FriulOvest.

«L’Associazione Gilberto Pressacco non intende essere solo una organizzatrice di eventi di rilevanza culturale, nei settori in cui la poliedrica figura di Gilberto riusciva a spaziare – spiega il presidente Flavio Pressacco – Essa ritiene piuttosto di essere contenitore ad alta valenza simbolica di valori significativi e fondanti della friulanità, che si riassumono nel concetto di Rusticitas, pilastro del carattere specifico del protocristianesimo aquileiese, nell’interpretazione di Gilberto, con decisive ricadute su quelle che sono ritenute ancora oggi caratteristiche tipiche del popolo friulano. Rusticitas come sinonimo di rigore, sobrietà di costumi, coerenza di comportamenti, rifiuto dei compromessi; in sintesi, intellettuali scomodi ma eleganti allo stesso tempo: chi più scomodo, ma anche più sottile e più intelligente di Turoldo o di Pasolini, o di Sgorlon o, per citare un intellettuale anche politico, di un Tiziano Tessitori? Su questa base simbolica l’Associazione ha inteso costruire alcuni eventi come il Premio Gilberto Pressacco Rusticitas, di cui si sono svolte nel 2010 e 2011 le prime due edizioni e la Giornata di studio sui Terapeuti dell’anima e del corpo. Il sostegno delle quattro Bcc del Friuli Venezia Giulia a questo progetto calibrato e articolato sul territorio sigla dunque un’alleanza culturale in nome della Rusticitas. L’Associazione ritiene che un interlocutore istituzionale come il Credito Cooperativo possa cercare con successo di rappresentarsi in questo tempo come un interlocutore privilegiato di questo concetto di Rusticitas: interprete nello stesso tempo semplice ma accurato delle esigenze delle nostre famiglie e imprese».

«Diffusione della cultura e attenzione al sociale sono caratteristiche iscritte nel DNA del Credito Cooperativo – sottolineano i presidenti della 4 Bcc – La collaborazione con l’attività dell’Associazione don Pressacco, ci offre l’opportunità, ancora una volta, di mettere in campo concretamente un’alleanza significativa e coerente con le nostre azioni in favore delle comunità locali e dei territori».

Per entrare nel dettaglio del cartellone di Maqôr 2012, va innanzitutto segnalato il concerto che, in prima esecuzione assoluta per l’epoca moderna, presenterà l’esecuzione della Compieta Concertata, una partitura stampata a Venezia da Bartolomeo Magri nel 1626 e rintracciata recentemente grazie alla consultazione del Repertoire International des Sorces Musicales; composta da Lazaro Girolamo Valvasensi. La Compieta fu probabilmente composta per la Chiesa di S. Martino di Tolmezzo, della quale Valvasensi fu organista, ed era destinata ad essere eseguita nel periodo quaresimale (ad eccezione della Settimana Santa) e pasquale. La stampa risulta incompleta, mancando la parte del basso. Il recupero della composizione e la ricostruzione di tale parte è stata curata da don Siro Cisilino. A riproporla, sarà, domenica 11 novembre alle 18 nel Duomo SS Corpo di Cristo a Valvasone, il Qvoniam Consort (Alessia Cominato dulciana contralto, Paolo Tognon Vincenzo Onida dulciane tenori, Claudio Verh dulciana basso, Pietro Pasquini organo) con i tenori Claudio Zinutti, Michele Morassut, Peter Gus e il basso Pierluigi Manzoni. Qvoniam è un insieme di fagotti rinascimentali (dulciane) descritti nel trattato di Zacconi Prattica di musica del 1592. Il gruppo Qvoniam è stato fondato da Paolo Tognon per ricreare la sonorità legata alla vocalità rinascimentale e del primo barocco, con emissioni morbide ed espressive, che le ance doppie possono produrre. Il repertorio include musiche italiane, spagnole e tedesche del XVI e XVII secolo.

Salvatore Natoli

Altrettanto attesa, venerdì 30 novembre (ore 14.30, Padiglione ingresso, Sala Anfiteatro, Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine), la 3^ edizione del convegno dedicato ai “Terapeuti dell’anima e del corpo. ieri e oggi”, curata da Franco Fabbro, ordinario di Neuropsichatria infantile. La saggezza di fronte al dolore è il tema su cui si confronteranno tre voci di riferimento come il filosofo e saggista Salvatore Natoli, il medico e fisiologo Giovanni Berlucchi e l’ingegnere meccanico Massimo Bergamasco, ordinario di Robotica Percettiva alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, direttore del Master internazionale “Wisdom & Art of Liberation” dove gli insegnamenti della tradizione buddhista tibetana vengono integrati con le conoscenze più avanzate della scienza occidentale. Come affrontare la tematica della sofferenza umana nei vali livelli in cui si articola, con quale antidoto lenire il dolore? Le risposte all’interrogativo posto dalla 3^ edizione di “Terapeuti” possono articolarsi nei differenti livelli dell’esperienza e della conoscenza umana. La dimensione medico-biologica ha sviluppato conoscenze e rimedi terapeutici al dolore. La dimensione psicologica ha evidenziato il ruolo delle relazioni umane nella genesi e nel superamento della sofferenza. La filosofia occidentale e le tradizioni orientali hanno sottolineato l’importanza della coscienza consapevole e della saggezza. L’antidoto al dolore e alla sofferenza può essere trovato nell’integrazione di vie o tradizioni in cui la dimensione conoscitiva ed esperienziale trovano un equilibrio armonico.

Gran finale dell’edizione 2012 del progetto Maqôr sarà, martedì 11 dicembre, la 3^ edizione del Premio Gilberto Pressacco Rusticitas. Proprio a partire dalle ricerche dello studioso scomparso tredici anni fa a Udine, l’Associazione culturale nata nel suo nome e nel segno dei suoi studi ha istituito questo riconoscimento, dedicato alle personalità friulana che hanno saputo incarnare e testimoniare nella loro vita i valori compendiati nello stile distintivo del Cristianesimo aquileiese delle origini: semplicità, frugalità, onestà, schiettezza, coerenza, rifiuto dei compromessi. Dopo i conferimenti delle prime due edizioni allo studioso Gianfranco D’Aronco e al fisico Sergio Cecotti, cresce l’attesa per l’annuncio del terzo protagonista del Premio, legato al concetto centrale delle tematiche approfondite da Gilberto Pressacco e quindi collegato alla vicenda storica complessiva del popolo friulano. Un modo per cogliere il punto chiave dell’eredità e dell’opera di Gilberto Pressacco, perpetuandola nel tempo. Il Premio consiste in un’incisione del noto artista Tonino Cragnolini, amico personale di Gilberto Pressacco: una scelta quasi ‘naturale’, e strettamente collegata al riconoscimento, visto che l’opera di Cragnolini ha frequentemente trovato ispirazione nei simboli, nelle suggestioni e nella tradizione aquileiesi.

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