L’America dei sognatori

24 Luglio 2013

PORDENONE. Giovedì 25 luglio dell’Estate in Città comincia con i laboratori per bambini legati alla mostra “Giardini d’arte”, alle 17 a casa Zanussi e prosegue contante iniziative tra musica, teatro, incontri, e negozi aperti.

La biblioteca Civica ospita due appuntamenti, al pomeriggio alle 18 in saletta Teresina Degan il viaggio nella letteratura prosegue con “America e altri amori” di Mario Soldati (scrittore, giornalista, regista cinematografico, sceneggiatore e autore televisivo) presentato da Carlo Pontesilli e alle 21 con lo spettacolo concerto Eravamo tutti sognatori, dedica a John Fante e al suo mondo musicale con Paolo Patui e la Pordenone Big band. In America e altri amori Soldati rievoca il sogno americano a partire da quella New York, che lo aveva accolto in fuga dall’Italia di allora, quando ancora era adolescente e da cui era ripartito sconfitto. Dal suo viaggio ricavò suggestioni esistenziali anziché politiche e letterarie, che confluirono nel libro, che si configura come una serie di storie, di annotazioni, di spunti, con una voglia tutta giovanile e intatta di restituire le cose viste con un piglio descrittivo che ricorda molto da vicino la macchina da presa cinematografica.

In “Eravamo tutti sognatori, storia di un ragazzo e del suo braccio sinistro), in biblioteca Civica alle 21 per l’Estate in Città, Paolo Patui, (interprete e drammaturgo) ci restituisce le bellissime pagine del romanzo Un anno terribile di John Fante, assieme alle atmosfere musicali del tempo. Protagonisti sono i sogni di una famiglia abruzzese immigrata in America degli anni ’30. Sono tutti sognatori in quella casa alla periferia di un’America appena uscita dal crollo di Wall Street; chi sogna il Paradiso, chi sogna di tornare in Italia, chi sogna di poter fare il muratore assieme al proprio figlio. Così vorrebbe il padre di Dominic, un ragazzo brutto e piccolo e con un braccio dal lancio potentissimo, che aspira a diventare una gloria del baseball. E i suoi desideri sono immersi nei ritmi jazz con cui la Big Band diretta da Juri Dal Dan ricostruisce le atmosfere di un sogno americano destinato a restare tale. La straordinaria forza espressiva della narrazione e delle parole di John Fante trova voce e scansione nella lettura scenica di Paolo Patui, sottolineata da pochi, ma allusivi oggetti di scena e da un intrecciarsi continuo con le atmosfere musicali di un jazz antico quanto affascinante. Parole e spartiti, voce e strumenti si intrecciano in una narrazione rapida, intensa, emozionante, capace di raccontare senza retorica alcuna una storia appassionante, fatta di baseball e di innamoramenti, di sogni impossibili che cozzano contro la crudezza della realtà: ma non c’è tristezza, né commiserazione in tutto questo, semmai ironia divertita, scanzonata speranza nell’impossibile. Eravamo tutti sognatori è uno spettacolo tanto particolare quanto imperdibile, perché racconta sì di un’America che non c’è più, ma racconta anche una storia che c’è sempre e in cui inevitabilmente lo spettatore finirà per ritrovarsi. Le musiche di Count Basie, Duke Ellington, Jimmy Van Heusen, arrangiate dal maestro Dal Dan ed eseguite dalla Pordenone Big Band e dalla voce solista di Clara Rivieri, non fanno che rafforzare atmosfere suggestive e colorare con emozioni scintillanti le splendide pagine di uno scrittore straordinario come John Fante, autore italo-americano rimasto per troppo tempo ai margini della notorietà e scoperto in età ormai tarda da Charles Bukowski che lo definì “Il migliore scrittore che abbia mai letto”. Ingresso libero.

Il Castello di Torre apre le porte alle sere d’estate, con l’iniziativa “Al Banchetto dell’Archeologia”: doppio invito al Castello proposto da Pnbox in collaborazione con il Museo Archeologico per l’Estate in Città. Giovedì 25 luglio torna “Al Banchetto dell’Archeologia” un’originale proposta culturale che abbina l’ottima cucina ad una visita museale all’interno del Castello di Torre, con una colonna sonora d’eccezione: la musica del Trio Maniera. Per chi ama unire l’arte e la storia alla convivialità il tour serale inizia alle 20, in quella che fu la residenza dei Conti Ragogna, accompagnati da un esperto dello Studio Eupolis, che illustrerà i numerosi reperti storici dell’archeologico, svelando aneddoti ricchi di mistero e curiosità. Un modo unico ed insolito per conoscere e apprezzare gli ambienti del Castello, che si concluderà alle 21 sulla terrazza panoramica, assaporando e degustando una cena tutta a base di pesce (proveniente dalla laguna di Marano) e fresche crudités, tra ottimi vini locali e affascinanti cocktail, avvolti nella suggestiva atmosfera del tramonto. Tra una portata e l’altra i presenti saranno accompagnati dalle sonorità del Trio Maniera che proporranno un programma di Tafelmusik composto da musica cameristica di Telemann, Schein e Beethoven, rievocando le antiche consuetudini di accompagnare i banchetti con musica dal vivo, cosicché i partecipanti avranno modo di assaporare colori e sonorità. In caso di maltempo la cena si svolge nel castello. È necessaria la prenotazione: 0434.551.781 o prenotazioni@pnboxstudios.tv.

Alle 20.45 la corte di Palazzo Gregoris in Corso Vittorio Emanuele 44, per il ciclo Musica e Parole e a cura della Somsi nell’ambito dell’Estate in Città ospita lo spettacolo di cabaret musicale “Non c’è duo senza te” con Maria Grazia Di Donato ed Enzo Samaritani, Sam il Menestrello. Ingresso libero.

La sera il Centro sarà sotto le stelle, con i negozi aperti fino alle 23 e tante iniziative. Alle 21 in piazzetta Cavour durante il Party Night verrà presentato dai vincitori dei casting e la piazza verrà animata dalle esibizioni di ballo di Expression Time e Dance Time.

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