La psicologia di van Gogh e Rothko da lettere e diari

5 Aprile 2015

PORDENONE. Prosegue in Galleria Pizzinato a Pordenone (dove sono in corso le mostre “Virgilio Guidi. Il destino della figura”, “Luigi Vettori. Un’eredità spezzata” e “Il Mantello di carta”) il ciclo di incontri a cura di Fulvio Dell’Agnese per scoprire il mondo degli artisti attraverso le loro parole, lasciate in diari, lettere, ma anche video.

van_gogh_autoritratto_con_cappello_di_feltro_grigioIl prossimo appuntamento mercoledì 8 aprile alle 17.30 in Galleria Pizzinato affronterà alcuni testi (diari e lettere) di artisti particolarmente complessi dal punto di vista psicologico. In questo caso la parola scritta diventa quasi un momento di autoanalisi, in cui essi dialogano con loro stessi rivelando il proprio mondo interiore. Si porteranno, tra gli altri, gli esempi di van Gogh e Mark Rothko. La maggior parte di ciò che ci è noto sul pensiero di van Gogh e sulle sue teorie d’arte, è scritto proprio nelle centinaia di lettere che si scambiò con il fratello Théo tra il 1872 e il 1890: più di 600. Di Mark Rotko, artista di origine lettone emigrato giovanissimi negli Stati uniti dove morì anch’egli suicida nel 1970, noto per le sue grandi tele quasi monocrome e fortemente meditative, verranno invece esaminati i diari. Ingresso gratuito.

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