La Passione e la Tragedia

3 Dicembre 2013

la-passione-di-erto_2aGEMONA. Nel cinquantenario della tragedia del Vajont, giovedì 5 dicembre al Cinema Sociale di Gemona (ore 21) e venerdì 6 dicembre al Visionario di Udine (ore 20.30), la Cineteca del Friuli e il Centro Espressioni Cinematografiche propongono
 in prima nazionale, dopo la partecipazione ai festival di Locarno e di Torino, il film documentario La Passione di Erto di Penelope Bortoluzzi.

Nelle parole dell’autrice, che incontrerà il pubblico in occasione delle due proiezioni e che, oltre alla regia, ha curato la fotografia (con Stefano Savona) e il montaggio, “il film racconta un paese attraverso i due eventi che ne hanno scolpito la storia: un rito annuale atavico e una catastrofe unica, senza precedenti.” Il rito è la Passione di Cristo, una rappresentazione del Venerdì Santo che da quasi quattro secoli scandisce la vita della comunità di Erto e che gli ertani non hanno mai smesso di mettere in scena. La catastrofe, rivissuta attraverso immagini d’archivio ma montate come materia attuale quanto le riprese di oggi, è la tragedia del Vajont, che il 9 ottobre 1963 cambia di colpo tutto ciò che la precede, cancellando le singolarità nello spazio indistinto della devastazione.

Passione_di_Erto_3pL’eccezionalità di quanto accaduto a Erto permette alla regista di allargare gli orizzonti del racconto, che si fa narrazione universale del tramonto di un’intera civiltà e del passaggio traumatico dei suoi sopravvissuti alla modernità, cronaca della scomparsa – a partire dagli anni ’60 – delle ultime comunità rimaste fino ad allora ai margini della Storia. Un processo di cambiamento avvenuto altrove nell’arco di cinquant’anni, a Erto è amplificato e accelerato dalla catastrofe che dall’oggi al domani ha scardinato un’esistenza e un’organizzazione sociale che, come la Rappresentazione, si tramandavano di generazione in generazione pressoché immutate.

Prodotto da Picofilms, la casa di produzione fondata da Penelope Bortoluzzi, e da À Vif Cinéma in associazione con Dugong e con la partecipazione del CNC (Centre National de la Cinématographie), La Passione di Erto ha avuto il sostegno della Società Filologica Friulana, della Mediateca Ugo Casiraghi di Gorizia e del Laboratorio La Camera Ottica – Università di Udine.

Nata a Venezia, Penelope Bortoluzzi, dopo una formazione letteraria e musicale nella sua città, ha studiato cinema a Parigi. Il suo primo lungometraggio, Fondamenta delle convertite, ha vinto la menzione speciale al Festival dei Popoli di Firenze. Con la Picofilms ha prodotto i film di Stefano Savona Palazzo delle aquile, presentato a Torino, e Tahrir Liberation Square (di cui ha realizzato il montaggio), David di Donatello per il miglior documentario 2012.

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