La Panarie sta cambiando

26 Marzo 2014

UDINE. Giunta alla soglia dei 90 anni, la rivista culturale La Panarie numero 179 si apre con un pezzo molto speciale: il direttore Vittorio Zanon ripercorre i momenti salienti della rivista, nata nel 1924 per volere e opera di Chino Ermacora, la cui missione era di “far scoprire un Friuli luogo di affetti profondi e di dolci nostalgie”. Nell’articolo si attraversano gli anni 1968, 1996 e 1998 fino ad arrivare all’attuale 2014, anno in cui la Panarie attuerà ancora una volta profondi cambiamenti. Avrà un aspetto e una collocazione più informatizzata, più Web 2.0; alcune tra le principali idee innovative che vengono citate sono la creazione di un’edizione digitale, di un nuovo sito internet e la costituzione dell’associazione culturale “Amici de La Panarie”. Questo cambiamento viene fatto, spiega Stefanutti, co-autore dell’articolo, per adeguarsi ai tempi, pur mantenendo ben saldo l’intento primario della rivista: la cultura.

_179_coxIl numero 179 è un’edizione di celebrazioni: l’articolo di Bruno Londero, infatti, ricorda il fiorentino Giovanni Boccaccio nell’anniversario dei 700 anni dalla sua nascita. Londero evidenzia come nel Decameron Boccaccio citi il Friuli, in cui la sua opera più importante, all’epoca, venne tradotta in ben 19 diverse varianti dell’idioma friulano.

Interessante è l’intervento di Bruno Lucci su Gaetano Perusini, neurologo udinese degli inizi del ‘900 il cui nome fu per molto tempo legato a quello di Alzheimer per definire la nota demenza presenile.

Ricordiamo, poi, assieme a Cozianin il campione sportivo Annibale Frossi, anche noto come il “campione con gli occhiali”, calciatore originario di Muzzana che ha vestito la maglia dell’Ambrosiana-Inter oltre a quella azzurra della Nazionale, con cui vinse l’oro olimpico a Berlino nel 1936.

Degni di nota sono, poi, l’articolo di Licio Damiani sulla presentazione del primo volume di omelie di p. Cristiano Cavedon “Il seminatore di Dio” e il pezzo di Bernardino de Hassek su una storica bottega triestina: la “drogheria Vittorio Toso e succ.”

Ormai note, anche nel numero 179 de “La Panarie”, si trovano le intercettazioni al caffè di Zuan e Pieri, la rubrica culinaria di Daniela Barone e gli interventi provenienti dai Fogolâr.

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