La nascita del Golem

23 Luglio 2013

PORDENONE. Si comincia con le letture per i piccoli, mercoledì 24 luglio all’Estate in Città del Comune di Pordenone, alle 17 nello Spazio morbido della Biblioteca e si prosegue con cinema e creatività. Alle 20.30 nella saletta incontri del Convento di San Francesco si tiene l’ultimo incontro del corso di creatività a cura di Sounds Like tenuto Pietro Disegna, maestro d’arte, designer, gestalt counsellor ma anche musicista e cantautore. Il tema dell’incontro è Creatività, scoprila dentro di te.

Per il terzo appuntamento di Visioni sonore – rassegna all’interno del programma di Estate in città del Comune di Pordenone – Cinemazero propone un importante ritorno sul palco del chiostro di San Francesco: mercoledì 24 luglio alle 21.30 infatti il pianista Juri Dal Dan si esibirà insieme al giovane batterista Alessandro Mansutti e al contrabbassista Romano Todesco nella musicazione dal vivo del capolavoro del Cinema Muto “Il Golem, come venne al mondo”. Film del 1920 diretto e interpretato da Paul Wegener narra la nascita della creatura d’argilla plasmata dal rabbino di Praga ed è la terza pellicola che Wegener dedicò a questo tema, oltre ad essere l’unica sopravvissuta. Dopo l’incredibile successo del primo film sul Golem, Wegener gli dedica un lavoro più ironico e torna ad una dimensione più drammatica in quest’opera, che racconta gli antefatti della vicenda del Golem, di fatto proponendo al pubblico il primo prequel della storia del cinema. Nel XVI secolo a Praga, la comunità ebraica è sistematicamente vittima di pogrom e il rabbino Jehuda Löw infonde la vita in una creatura di argilla per proteggere il suo popolo dai soprusi. L’immane forza del Golem si dimostra totalmente incontrollabile quando la creatura si innamora, scatenando nel ghetto la caccia al Golem, con cui gli abitanti cercano di ridurlo nuovamente ad un ammasso inerte di argilla attraverso la rimozione di un pendaglio contenente la scritta “aemaeth” (verità, secondo la leggenda originale), applicato dal rabbino durante il rito della creazione.

Juri Dal Dan ha ormai acquisito nel campo della musicazione di pellicole un’esperienza pluriennale – forte anche di altre collaborazioni con Cinemazero per l’accompagnamento dal vivo di alcuni lavori di Man Ray, prodotti sempre per Visioni sonore – che gli permette di misurarsi con questo film sontuoso e drammatico, intriso di atmosfere gotiche e soprannaturali. Altrettanto significativa è la presenza di Romano Todesco, ovvero una delle figure storiche della musica per il Cinema Muto, conosciuto ed apprezzato in tutta Europa. Nata nel 2002, la formazione vede all’attivo quattro dischi, numerosi concerti e la partecipazione a diverse rassegne e festival nazionali ed internazionali. Attraverso le musiche originali composte da Dal Dan, il trio ci accompagnerà dunque nella visione di un film che sarà per molti una scoperta che merita di figurare nella lista dei titoli da non perdere. Ingresso libero.

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