La morte e la vita eterna nell’Antico Egitto: tre incontri

18 Marzo 2015

UDINE. È la consapevolezza della morte che distingue gli uomini dagli altri mammiferi, si dovrebbe dire da tutti gli altri esseri viventi. Da questa umana percezione scaturisce il rifiuto di pensare che la propria vita debba finire nel nulla. Così, fin dagli albori, l’uomo ha elaborato miti, credenze, religioni che fornissero, non solo giustificazioni del fenomeno ma, soprattutto, la fede nella sopravvivenza, ovvero nell’immortalità. E la ricerca della vita eterna è il filo conduttore che unisce le tre conferenze dedicate all’Antico Egitto organizzate dalla Società friulana di archeologia. Verranno trattati tre aspetti peculiari del complesso rituale elaborato dagli egizi per sopravvivere alla morte, anche in un’ottica temporale che arriverà fino alla sua commistione con la cultura greco-romana. Coordina l’iniziativa Cesare Feruglio Dal Dan.

Il primo appuntamento, come quelli successivi, è nella Torre di Porta Villalta (via Micesio 2 – Udine) alle 18 di Venerdì 20 marzo, quando Susanna Moser, collaboratrice del Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste parlerà di “La ricerca dell’eternità nell’Egitto Tardo e Greco-Romano”. Durante la conferenza si esploreranno le credenze relative all’aldilà degli Egiziani, così come si sono evolute durante le ultime dinastie faraoniche e nei periodi della dominazione prima greca e poi romana. Queste credenze sono documentate da testi, oggetti, monumenti, che verranno descritti ed esaminati alla luce del contesto sociale e delle reciproche influenze culturali in cui furono creati, per capirne il senso profondo: l’aspirazione tutta umana all’eternità.

Venerdì 27 marzo toccherà a Marina Celegon con “La Cachette di Karnak: volti per l’eternità”. Un’eccezionale scoperta archeologica, avvenuta nei primi anni del secolo scorso in un cortile del tempio di Karnak, ha portato alla luce oltre 800 statue non solo di sovrani bensì anche di personaggi non di sangue reale, alcuni dei quali hanno contribuito alla storia di Tebe e dell’intero Egitto, dal Medio Regno all’Epoca Tolemaica. Guardando i loro volti e quanto di loro ci è pervenuto, si parlerà dei contesti storici in cui erano inseriti e di episodi, più o meno importanti, dei quali sono stati protagonisti.

Venerdì 10 aprile, infine, Andrea Vitussi tratterà il tema “Wp-Ra, ‘aprire la bocca’ per l’Eternità”. Antico Egitto: tutto quello che non avete mai saputo sul misterioso rituale dell'”Apertura della bocca”, dalle sue origini alle forme più tarde.

Condividi questo articolo!