La mappa della poesia

16 Luglio 2012

PORDENONE. Proseguono nella saletta incontri del Convento di San Francesco le attività laboratoriali per i ragazzi collegate alla mostra itinerante Giardini d’arte a cura del Centro Iniziative Culturali per l’Estate in Città. L’appuntamento è per lunedì 16 luglio alle 17.

Alle 18 Itineraria condurrà alla scoperta del borgo di Torre, un piccolo tesoro a portata di mano, con il suo castello (che ospita il Museo Archeologico), i resti della villa romana e la chiesa parrocchiale. Nel parco attualmente si possono ancora ammirare le opere di land art di Humus Park, tra cui spicca il simpatico falso d’autore di Opla+, che hanno voluto giocare proprio con i resti della Villa. L’appuntamento è al Castello.

Nell’Estate in Città arriva la Festa di poesia realizzata in collaborazione con Pordenonelegge, che si allarga a tre serate. Un percorso che sottolinea l’amore di Pordenone per la poesia e valorizza le esperienze poetiche vitali e contagiose, che passano di qui. Nelle tre serate ci saranno ventiquattro voci originali, diverse, che presentano una mappa attendibile della poesia del nostro tempo. In esse si percepisce la ricerca di una parola viva, all’altezza delle gravi domande che ci attraversano, e però anche quell’intimità, quella terrestre simpatia che tiene legati, soprattutto in tempi miseri, gli esseri umani e tutte le creature. L’invito è quello di dare di nuovo fiducia alla poesia, perché capace di parlare a noi e per noi, di ritrovarsi nella parola, in un dialogo che attraversa il tempo e intona il presente alle nostre voci. I protagonisti delle serata di lunedì 16 luglio (ore 21 Chiostro della Biblioteca Civica sono: Maurizio Benedetti, Erika Crosara, Manuela Dago, Cristina Micelli, Giulia Rusconi, Giacomo Sandron, Marco Scarpa, Francesco Targhetta.

Prosegue al Parco di San Valentino la rassegna teatrale dedicata ai più piccoli il Teatro c’era una volta, a cura di Ortoteatro per l’Estate in Città con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia e Comune di Pordenone e il contributo di Friulovest banca. Lunedì 16 luglio alle 21 andrà in scena Hansel e Gretel fratelli di cuore, una produzione teatrale della compagnia Ortoteatro, per la regia di Fabio Scaramucci, con Federica Guerra. La compagnia è l’unica realtà professionista del Pordenonese, e una delle poche in regione – se non l’unica – impresa di produzione per l’infanzia e la gioventù, invitata e ospitata in numerosi festival italiani riconosciuti in tutta Europa tra i quali il Festival Paese delle Meraviglie di Vallo della Lucania, patrocinato dal Consiglio dei Ministri, il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure di Cervia, I Teatri del Mondo e il Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi di Porto Sant’Elpidio. Scaramucci, dal ricco e qualificato curriculum professionale si profila come un attento conoscitore del mondo dei bambini e dei ragazzi oltre che un sapiente utilizzatore dei vari linguaggi teatrali in relazione alle esigenze specifiche dettate dall’età. Questo spiega in parte il successo dello spettacolo “Hansel e Gretel fratelli di cuore”, nato da un laboratorio teatrale condotto da Scaramucci dove la fiaba tradizionale è stata rielaborata con uno sguardo moderno e contemporaneo, riadattata a una società nella quale non è certo la mancanza di cibo a spaventare i bambini quanto quella, che può essere molto più comune al giorno d’oggi, di affetto e attenzione. Una delle fiabe più amate di tutti i tempi viene raccontata e animata attraverso splendidi pupazzi e un’ottima attrice per affrontare le paure, ritrovare la gioia degli affetti familiari e della crescita.  L’appuntamento è adatto a tutti, a ingresso gratuito e in caso di pioggia si terrà al coperto all’Auditorium Concordia adiacente al parco.

Il Cinema sotto le stelle in piazzetta Calderari alle 21.30 propone Biancaneve di Tarsem Singh, con Julia Roberts e Lily Collins. Una rilettura in chiave molto simile ad un film d’animazione. I rimaneggiamenti della storia sono diversi e riguardano principalmente la trasformazione dei sette nani in una gang del bosco, la presenza di una bestia misteriosa e la ridefinizione di Biancaneve in una sorta di Robin Hood cui non manca né la coscienza (autocritica) di classe né quella di genere. Tuttavia, il film non tradisce mai veramente il cuore della fiaba. Sintetizzato con maestria e traslato nel prologo il lungo sonno di Biancaneve, che viene a coincidere con la sua infanzia e dunque con l’età dell’inconsapevolezza sessuale, la storia di Biancaneve, appare dal punto di vista della regina Julia Roberts e Lily Collins si contenderanno il principe, la prima a colpi di umorismo e cattiveria, la seconda a colpi di bastone e battiti del cuore. Il regista si sbizzarrisce in alcune sequenze visionarie senza apparire fuori tono o sopra le righe. Indispensabile, a questo scopo, la complicità dei suoi collaboratori fissi, Tom Foden alle scenografie e Eiko Ishioka ai costumi. Ingresso libero, in caso di maltempo si va in Aula Magna.

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