La forza dell’acqua: mostra nella centrale di Malnisio

17 Aprile 2015

 

60 _IMG0123 Selva corretta (Copia)MONTEREALE. Si intitola “I paesaggi dell’energia – La forza dell’acqua” la grande mostra che sarà inaugurata nella sala macchine della ex Centrale di Malnisio (Montereale Valcellina) il 18 aprile e che durerà fino al 31 maggio. Durante il periodo di apertura della mostra sono previste conferenze, proiezioni, uscite fotografiche. Le opere vengono esposte in un luogo simbolo dell’energia della provincia di Pordenone: la centrale “Antonio Pitter” di Malnisio. La centrale è stata costruita a inizio Novecento ed è entrata in funzione nel 1905 e ha illuminato Piazza San Marco a Venezia. Ha cessato la produzione nel 1988 e oggi è un importante museo dove è possibile vedere i macchinari originali perfettamente conservati e si sta affermando come importante sede di eventi culturali.

DSCF2109_3La mostra, organizzata dal Circolo d’arte e di cultura “Per le antiche vie” ha sviluppato il tema “I paesaggi dell’energia: territorio • architettura • tecnologia” con mostre di fotografie, opere pittoriche e sculture. Sono esposte 90 fotografie in grande formato scattate da otto fotografi nella Valle del Vajont, in Val Cellina, in Val Tramontina e Val Cosa, nella pedemontana e nella pianura della provincia di Pordenone. I fotografi si sono cimentati con l’affascinante tema delle energie, a cominciare da quella derivante dalle risorse idriche, per finire con quelle di nuovo tipo quali fotovoltaico, biomassa, eolico. Oggetto delle fotografie sono la natura: l’acqua principalmente ma anche montagna, collina, pedemontana e pianura; le architetture: centrali, dighe, canali, torri piezometriche, muraglioni di contenimento e scalinate; le tecnologie per la produzione, trasformazione e trasporto dell’energia: condotte forzate, turbine, alternatori, quadri di comando, trasformatori, sottostazioni, linee aeree.

foto4157Parte integrante della mostra sono anche 20 fotografie sui lavori del Meduna negli anni ’40, ’50 e ’60 che fanno parte dell’Archivio storico Caffaro–SNIA e che sono state gentilmente concesse dal Comune di Torviscosa e 25 fotografie del 2005 dedicate interamente alla monumentale Centrale di Malnisio dal fotografo Cesare Genuzio. Completano questa parte un pannello con 24 quadri di altrettanti pittori e una grande opera del pittore Andrea Mazzoli che celebra le migliaia di lavoratrici e lavoratori che all’inizio del secolo scorso hanno contribuito alla costruzione di centrali e infrastrutture, indispensabili per la produzione dell’energia elettrica (“L’energia dell’uomo”). Infine, nella parte riguardante il Vajont, sono esposte tre sculture di Jan Corona, che rappresentano la tragedia e la rinascita di quel territorio. Gran parte delle opere in esposizione sono inedite e create per l’occasione, in particolare quelle che ritraggono gli interni delle centrali. (Ideazione, progetto e coordinamento: Vittorio Comina)

IMG_6649 (Copia)La Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, il Comune e l’Istituto Comprensivo di Montereale Valcellina e il Circolo “Per le antiche vie” hanno collaborato assieme per sviluppare il tema “La forza dell’acqua: il viaggio che trasforma l’energia”, che ha portato alla creazione di mosaici, che saranno in mostra riuniti in pannelli, da parte degli allievi delle rispettive scuole. Gli enti coinvolti sono accomunati dall’interesse storico e attuale suscitato dalla Centrale Antonio Pitter di Malnisio, al cui interno spicca un’opera musiva realizzata negli anni ’50 dalla Scuola Mosaicisti del Friuli su ideazione dell’artista Mario Deluigi. Importante per il territorio questo progetto didattico, che dà l’avvio ad una collaborazione continuativa che promette ancora maggior interesse per l’arte musiva in questo territorio. (Coordinamento del progetto: per la Scuola Mosaicisti dottor Gian Piero Brovedani; per l’Istituto Comprensivo professore di Arte Fabrizio Venier, per il Comune signora Maria Carla Santini; per il Circolo Vittorio Comina).

IMG_0233 (Copia)Scopo dell’iniziativa è far conoscere una parte del territorio della provincia di Pordenone dove si sono insediati impianti idroelettrici, sia da un punto di vista naturalistico sia da quello delle opere che l’uomo ha costruito per sfruttare la forza delle acque a partire dall’inizio del ‘900, diventando un elemento importante di sviluppo non solo industriale.

Condividi questo articolo!