La deportazione in Italia degli sloveni in un libro a Cormons

24 Gennaio 2015

CORMONS. Lunedì 26 gennaio alle 18, nella Sala di rappresentanza del Comune di Cormons, in occasione delle celebrazioni della Giornata della memoria, sarà presentato al pubblico il libro “Dietro il cortile di casa. La deportazione dei civili sloveni nei campi di concentramento italiani al confine orientale” di Metka Gombač, Boris Gombač e Dario Mattiussi, edito dal Centro Gasparini in collaborazione con la Fondazione Dorce Sardoc. Saranno presenti gli autori introdotti dal Sindaco di Cormons Luciano Patat, mentre Lucia German leggerà alcuni passi del libro.

copIl volume propone diversi saggi storiografici sull’occupazione italiana in Slovenia e sulla deportazione dei civili sloveni nei campi di concentramento italiani oltre a una ricca e spesso inedita documentazione fotografica e documentaria. Il cuore del volume sono però le interviste ai bambini di allora, sopravvissuti all’internamento nei campi di Rab, Gonars, Visco, Padova e Treviso e autori, settant’anni fa, dei disegni esposti nella mostra “Quando morì mio padre”, dedicata ai bambini internati nei campi di concentramento italiani, già proposta dagli stessi autori in Italia, Slovenia, Croazia, Austria e Serbia.

Scrive Dario Mattiussi nell’introduzione al volume: “Diverse di queste persone le avevamo già incontrate. Avevamo letto i loro pensieri affidati a improvvisati quaderni di scuola e avevamo pianto sui loro disegni. I soli strumenti a disposizione delle maestre che cercavano di farli superare il trauma dell’internamento,…. Quello che i testimoni non potevano raccontare allora, hanno voluto farlo oggi. Consapevoli che il dolore di cui si facevano nuovamente carico, e che alcuni rievocavano per la prima volta, era un regalo fatto alle generazioni venute dopo di loro”.

Quella di Cormons sarà una delle primissime proposte in regione per un volume che è stato presentato finora solo a Roma, alla “Casa della memoria e della Storia” alla presenza del Sindaco di Roma Ignazio Marino e del Sindaco di Lubiana Zoran Jankovič.

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