La cultura della vita nel cinema e nel teatro

19 Gennaio 2012

L’arte cinematografica, con i film che hanno conquistato i maggiori riconoscimenti negli ultimi anni; l’arte teatrale, con le pièce che hanno saputo portare efficacemente in scena le scelte difficili in momenti che non lasciano scampo; il pensiero e l’azione di uno studioso e uomo di fede, il Cardinale Elio Sgreccia, che ha dato solidità scientifica alla bioetica: la Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Udine ha attinto a queste ricchezze per promuovere, in quest’inizio del 2012, una cultura della vita. L’occasione preziosa è data dall’imminente 34 ªGiornata per la Vita, che la Chiesa italiana celebrerà domenica 5 febbraio, con il tema “Giovani aperti alla vita”. Ne è nato un itinerario che dal 20 gennaio coinvolgerà il territorio diocesano, soprattutto nelle località in cui si trovano Ospedali, in un susseguirsi di cineforum, serate teatrali e colloqui, per giungere alla celebrazione in cattedrale a Udine presieduta dal cardinal Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita, cui saranno specialmente invitate a condividere la gioia per la vita e la preghiera tutti i genitori che nel 2011 hanno accolto un nuovo nato. “Un progetto voluto dalla Commissione diocesana per la Vita, realizzato in collaborazione con le associazioni e le parrocchie del territorio – spiega il Delegato episcopale per la cultura, don Alessio Geretti -, per sostenere in ogni cristiano la passione per la dignità di ogni persona, nell’accoglienza incondizionata della sua vita e nella cura per la sua carne”.

Il primo appuntamento è previsto a San Daniele, venerdì 20 gennaio, quando alle 20.30 nell’Auditorium “Splendor” sarà proiettata con la formula del cineforum la pellicola “Bella” di Alejandro Gomez Monteverde. Un film d’amore e di speranza che ha ottenuto diversi riconoscimenti. Si proseguirà mercoledì 25 gennaio a Gemona. Alle 20.30, al centro “Glemonensis”, sarà proiettato il film “L’albero della vita” di Terrence Malick, Palma d’Oro al Festival del cinema di Cannes: una narrazione straordinaria, che congiunge la vicenda del cosmo a quella di una famiglia con tre ragazzi, rivela l’intreccio di natura e grazia, dischiude il grande appello per la vita che l’universo intero ci rivolge e che parla in mille forme del suo misterioso Creatore. Giovedì 2 febbraio, alle 20.30 in parrocchia a Cividale l’appuntamento è con “Lo scafandro e la farfalla” di Julian Schnabel, il racconto cinematografico della vera vicenda di un uomo che, quando si sveglia dal coma, riesce a muovere solo la palpebra sinistra: quella palpebra diventerà il suo legame con il mondo e gli permetterà di farci sapere cosa pensa, cosa sente e cosa desidera chi, al nostro sguardo, ci sembra rinchiuso in un corpo inerte e apparentemente privo di una vera coscienza.

Nel teatro parrocchiale di San Giorgio di Nogaro, venerdì 3 febbraio, giungerà uno spettacolo teatrale proposto dalla compagnia “Teatro a pedali” di Brescia, intitolato “Guarda che faccia ha quello”, la storia commovente e realmente accaduta di Jacques Fesh, l’ultimo ghigliottinato di Francia, che paradossalmente morì da santo, a soli 27 anni, il 1° ottobre 1957. Il Cardinale Elio Sgreccia – tra l’altro autore nel 1986 del primo manuale di bioetica e fondatore del Centro di bioetica all’Università cattolica di Roma – sarà protagonista di tre momenti. Sabato 4 febbraio, alle ore 18 a Udine sarà protagonista di un Colloquio sul “fine-vita”, tema bisognoso di accurato discernimento specialmente in un contesto come il Friuli e la città di Udine; l’indomani mattina, domenica 5 febbraio alle 11.00, il Cardinale incontrerà il Centro culturale Giovanni Paolo II a Tolmezzo, mentre alle 16.30, in cattedrale a Udine, presiederà la Santa Messa per la Vita, al culmine di un percorso di incoraggiamento per tutti coloro che, a dispetto di ogni difficoltà e fragilità, vogliono spalancare le braccia al dono della vita e custodirlo con l’amore coraggioso che richiede. Infine, sabato 11 febbraio, alle 20.30 all’Auditorium Candoni a Tolmezzo, Anna Benedetti e Gianluca Anselmi proporranno il concerto-spettacolo “Il mondo di Lucy” con il quale i due giovani genitori musicisti raccontano la storia del miracolo quotidiano di cui sono protagonisti e testimoni: quello di loro figlia, Lucy, che oggi ha due anni e mezzo e che non doveva nemmeno nascere, affetta com’è dalle sindromi di Dandy-Walker e di Down, combinazione rarissima ed estremamente problematica; eppure Lucy sa già farsi capire, sa già camminare ed è la prova di quanto tenace, di quanto sorprendente sia la vita!

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