La comprensione tra i popoli passa attraverso il folclore

4 Ottobre 2014

TRIESTE. Il folclore, il ricordo delle tradizioni di un popolo, riveste un ruolo fondamentale per la salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali nella prospettiva di una reciproca conoscenza fra culture e persone. Per questa ragione a chiudere il Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di dialogo” (organizzato dall’associazione Poesia e Solidarietà) domenica 5 ottobre, a partire dalle 18 al Teatro Miela, sarà il “Dono delle culture”, una festa con danze e canzoni tradizionali ucraine, serbe, russe, zigane, di vari gruppi folkloristici e con gli interventi dei giovani partecipanti al Forum che proporranno le loro poesie, racconti e rappresentazioni dalla loro terra e dalla loro cultura.

rodnikA rompere il ghiaccio sul palco del Miela sarà il gruppo folkloristico italo-russo-ucraino Rodnik, con uno spettacolo dal suo ricco repertorio. Nato nel maggio del 2009, il gruppo Rodnik (sorgente in ucraino) unisce generazioni diverse, dai bambini agli anziani, ed è composto da persone ucraine, russe e italiane, accomunate dal desiderio di stare insieme e mantenere vive e diffondere le tradizioni e la cultura russa e ucraina in perfetta armonia di intenti. Il repertorio del gruppo canoro è quello delle canzoni popolari e tradizionali cantate in occasione delle feste più importanti nella cultura dei Paesi d’origine, unite al ballo. Il collettivo è molto attivo in regione: organizza eventi per far conoscere le tradizioni russe e ucraine, come la festa del “Vecchio Nuovo Capodanno”, la festa di “Ivana Kupala” e molte altre, lezioni concerto nelle scuole e nelle case di riposo, corsi per l’insegnamento delle tradizioni russe e ucraine e della lingua russa, servizi di mediazione culturale. I coloratissimi costumi di scena del gruppo sono preparati dai membri dell’associazione sulla base degli antichi costumi tradizionali.

In un momento di forte tensione geopolitica tra Russia e Ucraina il gruppo Rodnik è ancor di più un simbolo della pacifica convivenza dei due popoli. Racconta Ksenija Tommasini, presidente e coordinatrice artistica del collettivo: “Nel nostro gruppo non abbiamo problemi di sorta, ci rendiamo perfettamente conto che la guerra civile in corso è frutto di giochi politici e ci auguriamo soltanto che termini al più presto, perché russi e ucraini condividono le stesse radici”.

All’esibizione della grande famiglia rappresentata dal gruppo Rodnik seguiranno i balli tradizionali serbi presentati dall’associazione “Pontes Mostovi”, le danze orientali presentate dalle “Arabindi beats” – associazione Salice Verde, i balli russi dell’associazione culturale e sportiva Alfa Dance, le canzoni popolari zingare presentate da Angelica e Valentina Mostakova, note cantanti di Mosca, balli zingari, romanze e canzoni d’amore ucraine e russe, balli moderni e molto altro ancora.

Si alterneranno le delegazioni dei partecipanti al Forum. Il Forum e il Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino, manifestazioni gemelle organizzate da “Poesia e Solidarietà”, sono riconosciuti tra le più importanti manifestazioni culturali dedicate ai giovani, con patrocini e significativi endorsement, dalla presidenza della Repubblica al Ministero degli Esteri e all’UNESCO. Quest’anno il Forum è stato sostenuto tra l’altro dall’Iniziativa Centro Europea, grazie alla quale è particolarmente numerosa la presenza di giovani di quell’area geografica, e dalla Regione FVG.

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