La Carnia si risveglia, canta

26 Marzo 2014

CERVIGNANO. Di jerbas e di suns – Musica e Parole per una Spoon River carnica chiude la stagione di musica curata da Euritmica al Teatro Pasolini di Cervignano, il 28 marzo (alle 21). Uno spettacolo di teatro-canzone che mette in scena la Carnia e il Friuli e scava in profondità nei testi di Giorgio Ferigo, medico, storico, etnologo, musicista, poeta, narratore e animatore culturale scomparso nel 2007; e al tempo stesso viaggia nel cuore della musica del Povolâr Ensemble, nato dall’incontro di Giorgio Ferigo con Francesco Vigato, Fiammetta Bagno e Toni Zogno – ai quali nel tempo si sono aggiunti molti altri amici musicisti, veneti e friulani – che alla fine degli anni ’70, provò a introdurre la nuova canzone d’autore in friulano.

Giorgio Ferigo

Giorgio Ferigo

In oltre dieci anni di attività, l’Ensemble ha portato avanti in maniera esemplare e innovativa un’indagine poetica e musicale sulle lacerazioni, i costumi, le contraddizioni e i sogni di una piccolissima comunità: la Carnia. Il Povolâr Ensemble ha pubblicato 3 album – Il timp das radîs (AVF 1980), Cjamp dai pierdûts amôrs (AVF 1983) e Notgrops (Audiomark 1987) – e un quarto cd con lo straordinario ‘live’ registrato a Tolmezzo nel 1988. E proprio le canzoni di Cjamp dai pierdûts amôrs, vengono oggi riproposte e riarrangiate con echi e sonorità jazz da Mauro Costantini, pianista e ‘direttore’ di una formazione di musicisti già noti al pubblico friulano come Federico Luciani (percussioni), Mirko Cisilino (tromba e flicorno), Emanuel Donadelli (batteria), Massimiliano D’Osualdo (fisarmonica), Simone Serafini (contrabbasso), accompagnati dalle voci di Maria Fernanda Pardini e Flaviano Miani. A intrecciare musica e narrazione gli attori Riccardo Maranzana e Francesca Casaccia, ai quali è affidato il compito di rievocare il clima culturale in cui si costituì il Povolâr Ensemble e accompagnare gli spettatori alla scoperta dei rimandi letterari, delle fonti e dei materiali a cui Ferigo fece riferimento per ideare questa sua delicata ed intensa “Spoon River cjargnela”; rintracciando tra le vecchie lapidi del cimitero di San Giorgio di Comeglians storie di vita quotidiana e ordinarie vicende di oppressione e strappo esistenziale.

foto02Il percorso narrativo della serata è stato tracciato da Annalisa Comuzzi e Francesca Valente capovolgendo la cifra rassegnata e malinconica con cui quella terra veniva rappresentata: c’era – allora come adesso – una tradizione culturale da sovvertire, una parola “eretica” da pronunciare, e in questo caso la parola è quella forte e poetica della migliore canzone d’autore. Tutto accade sotto un cielo blu fatto di carta e appena rischiarato dalle lune, sempre diverse e anch’esse fatte di carta, immaginate da Riccardo Losito. Quelle lune ci invitano ad ascoltare, con la bellezza della musica e con la poesia delle parole, questa Spoon River carnica che si è di nuovo vestita “di erbe e di suoni”.

«Lavorare su ciò che già esiste non è solamente un’opportunità, ma è oggi un’operazione di “recupero sostenibile” fondamentale per comprendere che solo se conosciamo ciò che abbiamo, possiamo di nuovo “crescere” – scrive Toni Zogno nell’edizione antologica del Povolâr Ensemble (Forum Editrice, 2012) che raccoglie, ordina e mette a disposizione di tutti, un importante archivio sonoro – lontano da operazioni nostalgiche, l’intento è quello di far conoscere queste canzoni a quanti non hanno avuto modo di ascoltarle, mantenendo viva l’attenzione sui temi, i problemi e le contraddizioni che Giorgio Ferigo ha saputo cogliere, approfondire e sviluppare anche nelle sue canzoni».

I biglietti per lo spettacolo (intero € 10,00 / ridotto € 8,00) sono disponibili alla biglietteria del Teatro Pasolini a Cervignano del Friuli (tel. 0431.370273) e online sul sito www.euritmica.it.

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