Jazz Made in Trieste

31 Luglio 2013

TRIESTE. Made in Trieste prosegue mercoledì 31 luglio, alle 21, con un triplo concerto: il primo ad esibirsi sarà Gino D’Eliso, chitarra e voce: accompagnato da Massimo Troiani al pianoforte, Stefano Lesini al basso, Mauro Berardi alla batteria e Giulia Crocini alla voce, D’Eliso è sicuramente uno dei cantautori italiani più originali degli anni Settanta e Ottanta. Nei suoi dischi ha fuso la canzone d’autore italiana con le suggestioni prese dalla new-wave inglese di fine anni ’70 dando vita al Mitteleurorock. Il suo ultimo lavoro, Ridatemi i congiuntivi, mostra un D’Eliso in forma e in grande fase creativa: un insieme di canzoni, come ha detto lo stesso D’Eliso, “liberamente ispirate ai romanzi che maggiormente mi hanno fatto pensare, immaginare, sognare che si inquadrano in un più ampio progetto rivolto a comunicare tramite il veicolo più immediato per i ragazzi – cioè la musica – la voglia di leggere, di conoscere, di capire”.

A seguire Terrano wine meets Refošk di Mike Sponza Blues Convention, Italian – Slovenian Edition 2013. I suoni e i sapori transfrontalieri si uniscono in questo progetto capitanato dal blues man Mike Sponza che, dopo le collaborazioni internazionali, porta a Trieste una formazione in cui, oltre alla fedele sezione ritmica di Mauro Tolot al basso e Moreno Buttinar alla batteria, figureranno anche due giovani talenti della scena jazz slovena: Matej Kuzel al sax e Vid Jamnij al vibrafono. Chitarrista, cantante, compositore, bandleader, Mike Sponza ha formato il suo primo gruppo blues nel 1985. In questo nuovo progetto il blues contemporaneo si mischia al soul, il tutto affrontato con attitudine rock’n’roll.

La serata si concluderà con il blues-rock dei TexMex, blues combo nato nel 2009 dalle ceneri dei Blues Roots. Formata da esperti musicisti protagonisti della scena Alpe-Adria tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Austria, la band esordisce nel 2013 con l’album The best has yet to come, un disco in cui emergono chiaramente le influenze a stelle e strisce, soprattutto blues e southern rock, e l’amore del gruppo verso Bruce Springsteen, omaggiato da un’intensa e commovente No surrender. L’album è stato registrato e concepito in alcune live session presso presso il “Thunder Studio” e l’“Urban Recording Studio” di Trieste e ospita alcuni grandi nomi della musica come il sassofonista James Thompson (già con Zucchero, Joe Cocker e Paolo Conte tra gli altri). I TexMex sono Frank Get, basso e voce; Sandro Bencich, batteria; Marco Beccari, armonica, e Matteo Zecchini, chitarra.

Suoni completamente differenti quelli in programma per martedì 6 agosto dalle 21: Eleonora Lana (voce), Max Jurcev (accordion, voce ), Alberto Guzzi (sax e voce), Matteo Zecchini (chitarra e voce), Fabio Bandera (basso) e Alessandro Perosa (batteria) sono i componenti della Maxmaber Orkestar, gruppo che fa della mescolanza di generi il suo punto di forza. Klezmer, musica rom e dei Balcani, vecchie canzoni italiane e un pizzico di jazz si uniscono e dialogano creando un sound allegro e malinconico allo stesso tempo. La Maxmaber Orkestar ha suonato in molti festival nazionali ed europei, in un viaggio attraverso l’Italia, dal Sudtirolo alla Sicilia, dalla Liguria al Salento, e in gran parte del vecchi continente, dalla Scandinavia alla Spagna alla Bosnia Erzegovina. Ospite di varie trasmissioni radiofoniche e televisive (tra cui Radio2, Radio3, Rai International), la Maxmaber Orkestar dà vita a un percorso che confluisce in maniera naturale in brani originali, spesso in dialetto triestino.

Il secondo concerto della serata sarà affidato ai Funambolique, cioè Luca Demicheli (basso), Ermes Ghirardini (batteria e percussioni), Paolo Corsini (pianoforte, Fender Rhodes e tastiere) e Sebastiano Crepaldi (flauto). L’idea di base del progetto Funambolique è quella di formare un ensemble adatto a creare, oltre al concerto live, altre situazioni sonore e musicali destinate a readings, spettacoli teatrali, film, video, mostre d’arte, sfruttando le qualità evocative della musica scritta e dell’improvvisazione per la narrazione di una storia. Grazie alla capacità dei suoi musicisti, i Funambolique hanno creato uno stile ibrido, un unione di generi diversi, dal jazz al latin, passando attraverso la musica etnica e quella classica. Situazioni e atmosfere diverse, tra scrittura e improvvisazione, che rendono i concerti dei Funambolique un vero e proprio happening musicali. Il loro ultimo lavoro, “Arzestula”, è un concept album ispirato a un racconto del collettivo di scrittori bolognese Wu Ming (dal libro “Anatra all’arancia meccanica”, Einaudi 2011) a cui ha partecipato Wu Ming 1 leggendo brani tratti dal racconto.

Emanuele Graffiti

La rassegna prosegue mercoledì 7 agosto, alle 21.00, con un talentuoso artista triestino, il chitarrista Emanuele Grafitti e il suo ”Life colours”. Nonostante la giovane età, Grafitti può già vantare una grande esperienza che, dopo il diploma al Conservatorio di Musica “Tartini” di Trieste, l’ha portato a vincere il premio “Franco Russo”, nell’ambito di TriesteLovesJazz, come miglior talento emergente nel 2009. L’anno successivo è la volta del concorso “Porsche Live – Giovani e Jazz” che Graffiti si aggiudica come duo AlfaOmega, assieme a Daniele Raimondi, condividendo anche il palco con Lucio Dalla. Sempre con Raimondi pubblica l’album Travellin’ al quale segue Life colours, primo lavoro solita di Grafitti: un disco autoprodotto che, come spiega lo stesso chitarrista, “presenta una partitura interamente scritta e i brani sono il frutto della pura emozione istantanea che provavo in quel momento”. Composto e registrato nel giro di due mesi, Life colours rappresenta al meglio la tecnica di esecuzione e la fantasia compositiva di Grafitti, un lavoro totalmente suonato con la chitarra acustica, il tutto con un’espressività molto personale e particolare. Dal vivo il musicista di presenta solo, “ una chitarra acustica, due microfoni e si parte. Spazio alla musica e alle emozioni, che spero arrivino ad un pubblico sempre più vasto”.

A seguire un’incursione nel magico mondo del progressive con i Sinestesia. Il gruppo triestino, con due album al proprio attivo (l’omonimo del 2007 e The Day After Flower del 2009, per la Aereostella, etichetta diretta dal loro produttore Franz Di Cioccio della PFM), si presenta come una band in grado di fondere generi diversi, dall’hard rock al progressive, senza dimenticare assaggi di psichedelia, creando un prog-metal che esalta le capacità tecniche e compositive del gruppo. La molteplicità espressiva e la tecnica di Alberto Bravin (voce e tastiere), Roberto De Micheli (chitarra), Christian Zacchigna (basso) e Paolo Marchesich (batteria) permette al gruppo di spaziare in un ampio spettro di emozioni in una fusione di suoni trasversale e dal sicuro impatto grazie a un crossover tra melodicità compositiva ed esecuzione ricca di energia.

La chisura di TriesteLovesJazz 2013 è affidata all’incanto di un concerto unico e imperdibile: domenica 11 agosto, alle 4.50, sul Molo Audace, il mare e il sorgere del sole faranno da sfondo al “Concerto all’alba” di Glauco Venier. Diplomatosi al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, Venier frequenta alcuni importanti masterclass italiani di jazz e prosegue la sua formazione presso il prestigioso Berklee College of Music di Boston, con il pianista Ray Santisi. Nel 1990 esce il suo primo cd a cui seguono altri album registrati in trio con Salvatore Majore (contrabbasso) e Roberto Dani (batteria). Considerato come una delle firme più autorevoli del jazz internazionale, Venier può vantare prestigiose collaborazioni con Kenny Wheeler, Norma Winstone, Klaus Gesing e “Distances”, album registrato con questi ultimi, è stato nominato alla 51ma edizione dei Grammy Awards come miglior album jazz vocale. Glauco Venier, oltre ai già citati, ha suonato con Steve Swallow, Marc Johnson, Enrico Rava, Paolo Fresu, Joey Baron, Nguyên Lê, Gabriele Mirabassi, Diana Torto, Massimo Urbani, Gianni Basso, Maria Pia De Vito, Valery Ponomarev, George Garzone, Hal Crook, Stefano Di Battista, Flavio Boltro e molti altri. Si è esibito in Italia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia e Croazia, Russia, Belgio, Israele e Stati Uniti d’America.

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