Inti-Illimani a Tolmezzo

14 Luglio 2013

TOLMEZZO. C’è molta attesa in regione, e non solo, per il ritorno degli Inti-Illimani a Tolmezzo venerdì 19 luglio. La località prescelta da Folkest per il concerto del gruppo cileno vale da sola un viaggio: Prà Castello, incantevole scenario storico e naturalistico che accoglierà in tutto il suo splendore le melodie eterne proposte dagli Inti. Il 2013, peraltro, è un anno fondamentale per l’attività del gruppo: nel 1973, quarant’anni fa, un colpo di stato militare rovesciò la democrazia nel Paese sudamericano e trasformò il gruppo in un autentico simbolo della resistenza alla dittatura, condotta durante un esilio che li vide diventare straordinariamente famosi anche in Italia, loro riconosciuta seconda patria.

Ambasciatori indiscussi della cosiddetta Nueva Cancion Chilena prima e di una personalissima interpretazione della world music andina poi, Inti Illimani sono presenti da quattro decenni nell’immaginario collettivo degli amanti della musica delle radici in Italia e in tutto il mondo, Cile compreso, dove sono tutt’ora una band capace di riempire gli stadi e i teatri di tutto il Paese, dimostrando un eccezionale seguito popolare e l’incondizionato plauso della critica.

Per ricordare il quarantesimo anniversario del golpe e per celebrare la data d’inizio della resistenza democratica nel loro Paese, Inti-Illimani ha concepito uno spettacolo-evento ad hoc, finalizzato a dimostrare al pubblico italiano la gratitudine per il costante successo fatto registrare in tutti questi anni: in equilibrio fra passato e presente, la loro esibizione condurrà lo spettatore in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, teso fra la dimensione del ricordo e quella dell’attualità, che li vede emergere ancor oggi come una delle band più importanti della scena world mondiale.

Straordinari musicisti e personaggi di grande carisma intellettuale e spettacolare, Inti-Illimani si caratterizzano come un ensemble dall’ampissimo repertorio e dalla rara maestria tecnica applicata a un numero impressionante di strumenti sia etnici che classici. Nella loro proposta artistica spiccano composizioni ispirate tanto alla tradizione andina quanto caratterizzate dall’orchestrazione sinfonica di temi originali con testi di Pablo Neruda e Rafael Alberti e musiche di Violeta Parra, Víctor Jara o Atahualpa Yupanqui.

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