Informare per prevenire

18 Ottobre 2013

UDINE. L’endometriosi colpisce circa il 10 per cento delle donne in età fertile ed è causa di molti casi di infertilità femminile (dal 30 al 40 per cento). Solo in Friuli Venezia Giulia si stima che siano circa 17 mila le donne affette da questa malattia invalidante ma ancora poco conosciuta. L’Associazione Endometriosi FVG, una rete di donne per le donne, nata per sensibilizzare la popolazione su questa patologia che può condizionare gravemente lo stato di salute e la qualità di vita, non solo della donna, ma anche della coppia e della famiglia, organizza a Udine sabato 19 ottobre, con il sostegno del Comune e il patrocinio dell’Università, un incontro aperto al pubblico, dalle 15.30 alle 19 in Sala Ajace, in Piazza della Libertà, condotto da Maria Giovanna Elmi.

Occasione per riflettere, insieme a diversi esperti (medici, ginecologi, psicologi, sociologi) e grazie alla testimonianza di ragazze e coppie, su cosa fare per affrontare insieme l’endometriosi e rompere il silenzio su una malattia che fin dall’adolescenza può rendere molto difficile la quotidianità delle donne. «Il 70% delle adolescenti che soffrono di dolore mestruale severo può essere soggetto all’endometriosi. Ma la diagnosi purtroppo è spesso tardiva – precisa Sonia Manente, presidente dell’Associazione Endometriosi FVG –. L’informazione è quindi essenziale affinché fin dalla comparsa dei primi dolori le giovani possano indirizzarsi verso visite mediche mirate». «La comunicazione tra le donne e per le donne va quindi sostenuta. È necessario infatti – ribadisce lo psichiatra Paolo Crepet, moderatore e direttore scientifico della tavola rotonda – porre maggiore attenzione su questa patologia femminile che ha pesanti ricadute dal punto di vista psicologico sulla vita della donna e sulla relazione di coppia. Ed è importante riuscire a fare pressione affinché venga riconosciuta dal sistema sanitario nazionale».

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