In un libro i miti e le leggende del Carso triestino

11 Maggio 2015

coperTRIESTE. La passione di Elena Blancato per la storia dell’entroterra di Trieste, ed in particolare per le tradizioni locali della popolazione slovena che ne costituisce una componente fondamentale, è alla base di “I sogni del Carso”, terzo libro dedicato ai racconti popolari di questa comunità.

“Questo libro – spiega l’autrice – è il frutto di accurate e faticose ricerche, e conclude il mio tentativo di far conoscere la ricchezza delle tradizioni popolari di cui è carico il nostro territorio, e nello specifico, il Carso triestino. Portare avanti un’impresa non è facile: mediare tra i diversi caratteri degli informatori, cercare di riportare dei dialetti antichi fedelmente, pur non conoscendo la lingua slovena, andare a scartabellare tra gli archivi per mantenere nei racconti i nomi autentici di oggetti, luoghi e persone, così come fecero Miguel Barnet o Isaac Singer, a costo di distogliere il lettore dalla fluidità della lettura e per offrirgli una nuova familiarità con i termini sloveni che significavano oggetti, luoghi e persone in maniera veritiera. In questo testo ho voluto lasciar parlare per primi gli informatori più dediti al Carso, dar loro uno spazio e un giusto valore, per la ricchezza che fedelmente custodiscono da sempre, e che anche noi italiani, che abitiamo queste terre, avremmo il dovere di conoscere.

Foto0672 (1)Il mio libro inizia – aggiunge – con una serie di racconti didattici divisi per paese, e finisce con una spiegazione dei vari enigmi con le fonti documentate. Alla fine propone al lettore un itinerario reale, che va oltre il vecchio confine, che, se è sparito con grandi festeggiamenti dalle carte geografiche pochi anni or sono, forse esiste ancora nella nostra percezione fasulla”.

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