Il vino ha il suo museo

21 Maggio 2014

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA. Castelcosa è un luogo della memoria del Friuli. Costruito intorno all’anno Mille come castello di difesa, vide da presso il mortale agguato sui prati della Richinvelda al Patriarca Bertrando; poi andò via via trasformandosi fino all’attuale forma in villa palladiana. Amorevolmente restaurato dalla fine degli anni Settanta da Gian Franco Furlan, sede di una significativa cantina vinicola, vive ora un grande appuntamento con l’inaugurazione, che avverrà giovedì 22 maggio alle 12, di VIN MONDO, museo del vino che raccoglie una straordinaria collezione di bottiglie antiche e di strumenti per la cura delle viti e del vino.

castelcosa_facciata“La passione, il lavoro e il sacrificio – spiega Gian Franco Furlan -, la continua ricerca di capire per migliorarmi hanno contribuito alla realizzazione di questo museo che, non senza presunzione, si intitola VIN MONDO. Lo dedico a quanti hanno operato con me nei vari settori aziendali”. Le radici della vite e del vino si intrecciano nel terreno dell’Umanesimo e in quello della scienza e della tecnica. La visita all’esposizione vuole dare all’ospite le nozioni di base per una lettura della cultura del vino. Il percorso del museo offre quindi la possibilità di cogliere l’evoluzione culturale dell’uomo nei secoli, prendendo a pretesto il vino e il suo mondo.

“Macchine e antichi strumenti – aggiunge l’architetto Bruno Bortolin che, con passione e competenza, ha curato gli allestimenti – fanno solo da cornice. Senza pretesa di essere esaustivi, s’è voluto dare al visitatore la possibilità di soddisfare una curiosità, di portare a casa qualcosa che non sia solo una mera esposizione di migliaia di bottiglie storiche. VIN MONDO è una linea parabolica che sottende un ciclo storico, una pianta di vite, un grappolo, una bottiglia di nettare che diventa metafora del tempo”.

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