Il tempo dei fotografi chiude con un successo di pubblico

8 Novembre 2014

CODROIPO. Cinque anni di lavoro comune, quasi cento opere, per ventisei firme della fotografia “made in FVG”: questi i numeri della grande mostra “IL TEMPO DEI FOTOGRAFI”, allestita da un mese negli spazi dell’Esedra di Levante di Villa Manin, per la quale arrivano ora anche le prime conferme sui “grandi numeri” dei visitatori, presenti in ottimo tandem con l’imperdibile antologica dedicata al multiforme genio di Man Ray – artista, fotografo, cineasta – nei saloni della residenza dogale di Passariano, sempre sotto l’attenta regia di Regione e Azienda Speciale Villa Manin. E a testimonianza del grande successo registrato dai Fotografi del Friuli Venezia Giulia, è in rapido esaurimento anche il bellissimo catalogo curato da Guido Cecere per Punto Marte editore, contenente tutte le opere esposte con la presentazione critica di Fabio Amodeo, giornalista e storico della fotografia che fin dalla “prima uscita” del gruppo – cominciato come una sorta di cenacolo artistico con 12 “apostoli dell’immagine” e poi più che raddoppiato nel numero attuale di artisti – ha seguito la bella avventura in tutte le sue fasi.

mostra_vmanin_tempofotografi_01Mattia Balsamini, Valentina Brunello, Monika Bulaj, Guido Cecere, Walter Criscuoli, Massimo Crivellari, Sergio Culot, Ulderica Da Pozzo, Maurizio Frullani, Cesare Genuzio, Fabio Giacuzzo, Fabrizio Giraldi, Arnaldo Grundner, Daniele Indrigo, Lorella Klun, Roberto Kusterle, Luca Laureati, Pierpaolo Mittica, Mauro Paviotti, Adriano Perini, Fabio Rinaldi, Giancarlo Rupolo, Mario Sillani Djerrahian, Sergio Scabar, Enzo Tedeschi e Stefano Tubaro hanno infatti condiviso fin dal 2010 cinque progetti tematici, scelti per dare vita a una serie di opere originali realizzate da ciascuno secondo il proprio linguaggio, le proprie scelte formali, le tecniche abituali. La ricerca dei fotografi ha avuto inizio con una trilogia che voleva esplorare i “fondamentali” del loro mezzo espressivo: “Fotografare la Fotografia” (2010), “Fotografare la Luce” (2011) e “Fotografare il Tempo” (2012), per proseguire poi verso uno spunto condiviso con il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore (Belluno) sul tema “Vedere meglio” (2013) ed approdare quindi agli esiti più recenti dal titolo “Immagine riflessa” (2014).

La varietà di interpretazioni restituita da questi scatti, esposti seguendo il passo cronologico delle diverse tematiche nell’elegante allestimento curato da Sergio Scabar, testimonia dell’ampia gamma di esperienze, studio e sensibilità proprie degli autori, che spaziano in tutti gli ambiti della fotografia contemporanea, dalla ricerca al reportage, dallo studio accademico alle immagini fine-art, senza tralasciare i campi della documentazione storica, industriale e urbanistica, l’editoria e la pubblicità.

Il finissage della mostra è in agenda per domenica 9 novembre, quando per la chiusura definitiva dell’esposizione si sono dati nuovamente appuntamento a Villa Manin tutti gli autori. La sale saranno ancora aperte fino a venerdì in orario 15.00-19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00, con ingresso libero.

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