Il sound dei Warriors

1 Agosto 2012

Luigi Zuccheri - Due contadine, 1930-40

PORDENONE. Dopo il successo della visita ai Musei Civici d’arte, l’attrice Carla Manzon propone un altro percorso speciale in sua compagnia, questa volta al PArCo galleria d’arte moderna e contemporanea Pizzinato, giovedì 2 agosto alle 21 dove di recente è stata inaugurata l’esposizione “Arte per tre generazioni”. Carla Manzoni farà conoscere da vicino proprio alcuni dei protagonisti dell’esposizione perché anche la vita di un artista può diventare un’opera d’arte, e quindi ci può emozionare e coinvolgere o anche turbare, ma certamente ci rende più vicino e famigliare l’artista stesso e di conseguenza la sua arte. Le parole e volti degli artisti che, tra Otto e Novecento hanno arricchito con i propri capolavori le collezioni civiche, torneranno dunque a rivivere in questa speciale visita guidata, grazie ai loro stessi scritti e alle loro storie personali, raccontate davanti ai loro ritratti e autoritratti. Si potranno apprezzare e conoscere la passione mecenatistica dell’architetto Giambattista Bassi, i divertenti epistolari di Domenico Mazzoni e Luigi Nono, le rime di Tullio Silvestri e di Luigi Zuccheri, le memorie tragiche di Mario Moretti o la militanza politica di Armando Pizzinato. L’ingresso è libero.

Andrea Pivetta dei Warriors

Il terzo appuntamento di “Pordenone Summer Jazz”, la nuova rassegna, nata in seno all’Estate in città dall’impegno comune di Associazione culturale Farandola e Associazione CEM è per il 2 agosto alle 21 nel Convento di San Francesco. Protagonisti saranno “The Warriors”, un gruppo di giovani e valenti jazzisti composto da Fabrizio Gaudino alla tromba, Michele Manzo alla chitarra, Marc Abrams al basso, il pordenonese Andrea Pivetta alla batteria. Fabrizio Gaudino è una delle figure emergenti nel panorama dei trombettisti italiani, terzo posto nel 2011 al prestigioso premio “Massimo Urbani”, autorevole vetrina per i giovani solisti jazz. Michele Manzo, chitarrista e compositore, vanta collaborazioni internazionali, non ultime quelle nell’ambito della musica etnica (tra cui il percussionista Maguette Gueye e il “griot” senegalese Sidy Mbaye). Il newyorkese Marc Abrams è bassista conosciutissimo in regione con innumerevoli collaborazioni con musicisti che hanno fatto la storia del jazz, tra cui Chet Baker e Gil Evans. Batterista pordenonese doc, Andrea Pivetta, allievo di Nevio Basso, si è perfezionato alle clinics estive di Umbria Jazz e partecipa a festival internazionali. Il suo è un drumming energico e pieno di colori. Questi “guerrieri” uniscono vulcanico senso ritmico, naturale complessità poliritmica e toccante lirismo melodico, mantenendo forte il senso della struttura musicale: tutti ingredienti di base presenti nelle radici della musica afro-americana. L’ingresso è libero.

Al Castello di Torre alle 21.15 l’appuntamento è con Il giovine Frankenstein messo in scena dai Papu con il Teatro a la coque per la regia di Mirko Artuso, liberamente tratto dalla sceneggiatura del film Frankenstein Junior di Mel Brooks. Gli altri interpreti sono Anna Nigro, Stefania Petrone, Maria Grazia Di Donato, Enzo Samaritani e Paolo De Zan. Le musiche polistrumentali e gli effetti sonori live sono di Paolo Forte. In caso di maltempo lo spettacolo si recupera nelle serate successive o il 4 agosto. I biglietti (10 € interi, 5 ridotti) si potranno acquistare alla cassa a partire dalle 18 o in prevendita in orario d’ufficio ai PnboxStudios, dove chi vuole potrà anche gustare una insolita cena transilvanica prima dello spettacolo (prenotazioni allo 0434.551781).

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